Wartsila, interruzione trattative. Ugl, ‘mai avanzate proposte vincolanti’

22.05.2023 – 17.00Wartsila, è solamente nella giornata di ieri che l’azienda finlandese ha comunicato di aver ricevuto l’informazione della decisione di IMR Industries riguardo l’interruzione della trattativa, appresa appena sabato 20 maggio. La stessa impresa lombarda, specializzata nello stampaggio e assemblaggio di prodotti plastici e nella costruzione di stampi e attrezzature, con vari stabilimenti disseminati su tutto il territorio europeo, afferma categoricamente che non è mai stata avanzata a Wartsila alcuna proposta vincolante, in nessun tipo di modo o forma, e che le discussioni sono terminate un paio di mesi fa, in quanto non vi erano i presupposti necessari per una buona riuscita del piano industriale. L’UGL Metalmeccanici chiede sia fatta chiarezza sulla manifestazione d’interesse vincolante di IMR Industries per quanto riguarda l’acquisizione del sito di Bagnoli della Rosandra, in provincia di Trieste.

Durante la presentazione in sede ministeriale a Governo, Regione, organizzazioni sindacali e parlamentari, la società brianzola, produttrice di plastiche per il settore automobilistico, aveva dedicato una slide dettagliata che trattava della possibilità di assorbire 250 posti di lavoro a regime entro il 2025 e di 24 mesi necessari per l’installazione delle nuove linee produttive. Trieste sarebbe dovuta diventare il luogo di produzione di componenti e centro logistico per un investimento pianificato di 20 milioni. A questo punto però la proposta è andata in fumo, analogamente al caso dell’azienda austriaca Christof, uscita all’improvviso e senza alcuna motivazione dalle trattative. Al momento rimane in ballo solamente la proposta di H2 Energy, startup italiana che produce elettrolizzatori, che si potrebbe far affiancare alla Mitsubishi, la quale però non ha espresso per il momento alcuna proposta vincolante.

“Riteniamo grave la situazione che si è venuta a creare, nel caso si accertasse che l’azienda ha dichiarato il falso al tavolo ministeriale in merito sia all’azienda austriaca Christof, che alla lombardia IMR Industries. Chiediamo a Regione e Governo di intervenire affinché i lavoratori possano avere un quadro chiaro della drammatica situazione che li coinvolge”, ha dichiarato Michael D’Andrea, segretario regionale della UGL Metalmeccanici.

[c.s.]

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