Iracà (Insieme liberi) chiarisce ‘Non assumeremo gerarchie partitiche’

06.04.2023 – 18.00 – “Dopo il risultato elettorale, in attesa del ricorso che ci vedrà impegnati nel cercare di recuperare quelle poche preferenze che ci consentirebbero di superare la soglia di sbarramento del 4%, in qualità di presidente di Insieme liberi ritengo di dover precisare alcuni aspetti fondamentali che nessuno dovrebbe dimenticare.
Insieme liberi è nata per portare la voce dei cittadini che in questi anni si sono battuti contro le vessazioni del sistema e della politica, all’interno delle istituzioni, una voce scevra da ogni influenza partitica e da ogni interesse personale. L’impegno che ho profuso in questi mesi per fondare questa associazione politica, mantenere unito un gruppo di persone con diverse provenienze, preparare al meglio insieme alla nostra candidata alla presidenza, fino a notte fonda, i confronti con le altre forze politiche, o per essere sempre presente per risolvere le problematiche di tutto il gruppo, non può e non deve essere vanificato dalle ingerenze di personaggi esterni al gruppo o legati a forze politiche, ne tantomeno dalle ambizioni di pochi, è giusto quindi che come presidente di insieme liberi, io prenda le distanze da quanto apparso sul corriere.it e precisamente da questo passaggio attribuito a Giorgia Tripoli, «Ci struttureremo come un vero partito, con tesseramento, sedi, organi direttivi….”. Mi auguro che queste affermazioni vengano smentite perché Insieme liberi nasce libera dai limiti territoriali, libera dalle gerarchie partitiche e non deve minimamente essere accomunata ad un partito, questo sarebbe il fallimento del progetto. Ogni regione dovrà essere autonoma nel gestirsi e nell’organizzarsi seguendo solo l’intento che ci accomuna, e se questo non avverrà allora qualcuno dovrà assumersene la responsabilità e dovrà darne conto ai cittadini che ci hanno votato.”. Così il presidente di Insieme Liberi, Antonio Iracà.
[c.s.]

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