05.12.2022 – 09.30 – A ormai quasi un anno dallo scoppio della guerra tra Russia e Ucraina e con le conseguenti speculazioni sul costo di materie prime, carburanti e dell’energia, l’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente della Repubblica Italiana), in queste settimane, dopo mesi di rialzi continui e di infauste previsioni per i consumatori ha rivisto al ribasso i prezzi delle tariffe del gas. Le motivazioni vanno ritrovate in tre fattori: l’effettivo calo dei prezzi del gas sul mercato all’ingrosso, il raggiungimento di alti livelli di stoccaggio nei depositi europei (pieni al 90 per cento) e il nuovo metodo per la definizione del prezzo del gas in bolletta.
In altre parole, rispetto agli ultimi valori registrati a fine ottobre 2022, dove il costo del gas si aggirava attorno ai 155€/Mwh, oggi il prezzo in Europa sembrerebbe essere destinato a scendere sotto i 100 €/MWh entro il primo trimestre del 2023, fermo restando che non si verifichino ulteriori risvolti negativi nell’ambito del conflitto tra Russia e Ucraina e che le condizioni climatiche si mantengano nella media durante l’inverno.
Va poi ricordato che il PSV (Punto di Scambio Virtuale dove si definisce il prezzo del gas all’ingrosso, sulla base del quale i fornitori gas valutano il prezzo del gas da applicare ai clienti finali) dal primo ottobre 2022 è divenuto l’unico punto di scambio virtuale nonchè mercato di riferimento per il calcolo dei prezzi delle tariffe, prendendo il posto del precedente TTF olandese. Inoltre, la nuova cadenza per il calcolo delle nostre tariffe è passata da trimestrale a mensile. Così facendo, ARERA ha voluto concedere agli utenti di conoscere con maggiore frequenza il costo della propria spesa permettendo loro al contempo di saldarne il costo in maniera dilazionata e fronteggiare così il caro bollette.
Tuttavia, l’emergenza non è stata definitivamente superata ma soltanto limitata nel migliore dei modi. Pertanto, è bene per gli utenti continuare a mantenere una linea di riduzione dei consumi tanto delle utenze dell’energia elettrica quanto di quelle del gas metano in quanto il rischio che nei prossimi mesi il prezzo del gas torni ad aumentare è ancora molto alto. Non bisogna dimenticare inoltre che l’Unione Europa ha invitato i paesi europei a ridurre i propri consumi nell’arco temporale che va dal primo agosto 2022 al 31 marzo 2023. L’Italia, infatti, è stata chiamata a ridurre i consumi nazionali di gas di almeno il 15% rispetto alla media dello stesso periodo dello scorso quinquennio.
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