Sei barche di “veceti” alla Barcolana

EVENTO I “novelli” velisti fanno parte del progetto Amalia, gestito da Televita per conto dell’Ass1: in regata grazie alla collaborazione con l’associazione Benessere e la Società Nautica Laguna

13.10.2012 | 16.08 – Trieste, si sa, è conosciuta per la Bora, che in inverno si ritaglia qualche immagine nei telegiornali nazionali spazzando via imprudenti passanti, la Barcolana, regata nel golfo ormai famosissima, e il primato di città degli anziani. Le statistiche dicono che ben il 27% della popolazione è anziana. Una proiezione al 2015 vede Trieste superare la soglia del 30% di residenti al di sopra dei 65 anni d’età (dato che l’Italia raggiungerà nel 2030). Per rivitalizzare la città occorre rilanciare il turismo! Dicono i politici. Bisogna attrarre i giovani! Ma chi sono questi “veceti” che, detto non detto, danno alla città una fama forse un po’ limitativa?

Basta farsi un giro in città per capire. Prendi un autobus (corriera la chiamano qui), se ci sono posti liberi stai bene attento prima di sederti perché alla prossima fermata, sicuro sicuro, salirà una signora anziana, con l’abbronzatura dell’estate ancora evidente e due borse della spesa. Se sei fortunato si limiterà a guardarti malissimo commentando “no xè più la gioventù de una volta”, altrimenti ti inviterà ad alzarti per farle posto. A Trieste la cortesia verso gli anziani in corriera è obbligatoria.

Al mare a Barcola, bagno cittadino, già da aprile si trovano anziani che prendono il sole, giocano a bocce e a carte, organizzano tornei di briscola, pic nic. Se vai a curiosare in uno degli stabilimenti più famosi della città, la Lanterna, dove le donne e gli uomini hanno spiagge e acque separate da un muro, eredità dell’Austria, troverai nella parte femminile tantissime signore anziane. Spalmate di crema abbronzante. Intente ad un’abbronzatura più integrale possibile. Nonne che sorvegliano i nipotini fumando una sigaretta mentre giocano a carte con le amiche. E la sera il teatro dell’opera è pieno. E prima si beve l’aperitivo.

Una signora mi confidava qualche giorno fa: “sono assai triste, quest’anno non potrò andare in montagna a sciare, sto diventando vecchia. Ma fino a due anni fa andavo sa? Con gli amici” “bè signora, non mi sembra vecchia! Quanti anni ha?” “ottantadue”.

Questi sono gli anziani del primato di Trieste. Non tutti, naturalmente, ma moltissimi. Fanno ginnastica, vanno a correre, al mare, si iscrivono ai tornei, vanno a teatro, tengono i nipoti (sbuffando un po’ e ammettendo, onesti: che fatica!). 

In questa Trieste di “vento, anziani e naviganti”, per la Barcolana 2012 debutterà l’iniziativa “Nati per muoversi”, creatura ideata e fortemente voluta da Televita e dell’associazione Benessere. Soltanto una cosa rende impossibile un sogno: la paura di fallire, dicono. È loro ci hanno creduto, al loro sogno, infatti, per la prima volta quest’anno, diversi anziani del servizio Amalia e persone che frequentano i corsi motori per il benessere psico-fisico parteciperanno alla Barcolana.

Amalia (nella foto in fondo) è un progetto che esiste dal 1997, gestito da Televita per conto dell’Ass1 di Trieste con l’obiettivo di contrastare l’isolamento degli anziani, promuovendone da un lato la socializzazione, dall’altro il benessere psico-fisico e la salute, in un’ottica di prevenzione. L’associazione Benessere, nata nel 1997, ha come missione la promozione e la diffusione della salute del cittadino raggiunta attraverso il movimento, in tutte le sue forme. Dal 2009 Televita e Benessere collaborano nella gestione dei corsi motori a favore di persone affette da patologie croniche degenerative, un progetto dell’Ass n.1 Triestina, e alla realizzazione del progetto “Promuoviamo il benessere psico-fisico” inserito nel piano di zona 2010/2012 del Comune di Trieste, con l’intento di promuovere corretti stili di vita e il benessere psico-fisico attraverso la partecipazione a corsi di ginnastica.

Sei le barche in regata, grazie alla collaborazione con la Società Nautica Laguna, 11 i novelli velisti (come Anne von Gizycki, nella foto, che a 90 anni affronta ancora le onde sulla sua barca): operatori di Amalia e dei corsi motori, anziani, persone affette da diabete, dolore artrosico e cardiopatici, tra cui il presidente di Sweet Heart Onlus, associazione di cardiopatici che da molti anni promuove, con le sue attività, la prevenzione delle patologie cardiovascolari. Per dimostrare che una buona qualità della vita non dipende dall’età ma dalle opportunità che la società e in particolare la classe produttiva sono in grado di offrire alle persone avanti negli anni.

L’iniziativa “Nati per muoversi” si rivolge all’intera comunità con l’intento di rafforzare l’immagine positiva e attiva dell’anziano capace di reinventarsi e trovare nuovi stili di vita. La Barcolana 2012 sarà quindi un’occasione di svago e aggregazione, arricchirà quel capitale sociale fatto di solidarietà e reciprocità ma lancerà soprattutto un messaggio importante da parte di chi sente di avere ancora tanto da fare ma soprattutto da dare. E conoscendoli non è affatto detto che non vincano!

Federica Mancini 

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