POLITICA Approvata nel pomeriggio la legge sul finanziamento alla Fondazione che gestisce il teatro lirico

1.10.2012 | 18.35– La legge sul finanziamento alla Fondazione Teatro lirico Giuseppe Verdi di Trieste è stata approvata oggi dal Consiglio regionale con 37 voti favorevoli, 5 astenuti e nessun contrario.
“Il Verdi va salvato dalla liquidazione coatta e l’opera di risanamento finanziario messa in atto dal commissario straordinario appare convincente, mentre va interrotta la prassi del costante ripianamento dei bilanci, perché la gestione del futuro dovrà essere oculata – come l’attuale fase commissariale -, con un taglio netto rispetto al passato: risparmiare si può e si deve, anche attraverso una riorganizzare del lavoro e dei programmi, senza penalizzare il Teatro, i dipendenti, il pubblico.
È questa, in sintesi, la posizione comune dei quattro relatori – Piero Camber (Pdl), Franco Codega (Pd), Roberto Antonaz (Sa-Prc), Piero Colussi (Cittadini) – alla norma stralciata dalle variazioni di bilancio dello scorso luglio, che autorizza la Regione ad allungare da due a tre le annualità (da un milione ciascuna) relative al finanziamento erogato nel 2007 alla Fondazione Teatro Verdi di Trieste, che ammontava complessivamente a 20 milioni.
Particolarmente soddisfatto Piero Camber del Pdl: “Abbiamo evitato la liquidazione coatta amministrativa e il rischio per 270 posti di lavoro“. Lo stesso Camber ricorda di aver presentato e poi portato la norma stralciata dalle variazioni di bilancio nella Commissione da lui presieduta, con l’intento di trovare una sinergia a tutela dell’unico ente lirico regionale che registra, oltretutto, un significativo aumento degli abbonati agli spettacoli nella stagione sinfonica 2012.
Mediante le audizioni del commissario straordinario Claudio Orazi e del suo vice Paolo Marchesi, nonché delle rappresentanze sindacali dei dipendenti del Teatro, si sono compresi gli sforzi per ridurre all’osso i costi di gestione, il miglioramento della gestione dell’ente, l’impegno dei lavoratori e la sensibile riduzione dei finanziamenti da parte dello Stato.
Con il voto in Aula, che non ha registrato alcuna contrarietà, quella sinergia è stata trovata e, secondo Camber “ora sarebbe opportuno un intervento conclusivo: l’abbuono totale del debito, auspicato anche da parte di alcuni consiglieri e dall’assessore De Anna, che consentirebbe al Verdi una efficace, duratura e sana gestione economica”.


