Energia, AT: “Per comunità energetiche muoversi subito”

11.02.2022 – 18.30 | «L’intervista a Paoletti, riportata su Il Piccolo di oggi – afferma Riccardo Laterza, capogruppo di Adesso Trieste in Consiglio comunale – apre due prospettive: la prima è quella dell’insostenibilità del Parco del Mare, una struttura altamente energivora, ancora meno sensata dunque alla luce di questa grave crisi. In seconda battuta, i soldi che sono appunto bloccati per l’ipotetica realizzazione di quella struttura anacronistica potevano essere invece già investiti nella direzione auspicata dal Presidente della Camera di Commercio dalle pagine del giornale, ovvero la costruzione di comunità energetiche e la rigenerazione commerciale delle periferie».

«Le comunità energetiche erano nel nostro programma fin dall’inizio del nostro percorso – prosegue Giulia Massolino, Consigliera di Adesso Trieste – L’Amministrazione Comunale deve promuovere risposte non solo nel brevissimo periodo con sostegni economici a pioggia e temporanei ma anche e soprattutto nel lungo periodo, stimolando e agevolando la nascita di comunità energetiche diffuse sul territorio come strumento di democratizzazione dell’energia e di lotta alla povertà energetica, creando ricchezza per i cittadini e proteggendo l’ambiente. Alla produzione pulita di energia corrisponde ovviamente una riduzione nei consumi, tramite la riqualificazione energetica degli edifici. Questo significa anche mettersi al riparo da improvvisi rincari delle bollette come quelli avvenuti in questi giorni. È arrivato il tempo che il pubblico torni ad avere un ruolo da protagonista nel tema dell’energia, in forme però diverse dal passato – conclude Massolino – Il Comune deve attivarsi nella promozione di questo cambiamento , diventando esso stesso produttore di energia pulita, mappando gli edifici pubblici adatti a ospitare piccoli impianti di pannelli fotovoltaici per l’autoproduzione di energia. Oggi un’Amministrazione Comunale ha infatti tutti gli strumenti necessari, dal punto di vista normativo e finanziario, per accompagnare la creazione di comunità energetiche a partire dai rioni periferici , promuovendo la giustizia sociale e ambientale e, allo stesso tempo, favorendo socialità, connessioni, inclusione e partecipazione. Si tratta di una grande sfida che va colta il prima possibile».
[c.s.]

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