11.02.2022 – Sta finalmente per chiudersi il lungo periodo di stop forzato della Pallamano Trieste, che non gioca una partita di campionato dallo scorso 18 dicembre, quando chiuse il 2021 perdendo a Pressano, e che domani (sabato 12 febbraio) sarà impegnata in casa contro la TeamNetwork Albatro. Nei quasi due mesi trascorsi, gli alabardati non sono praticamente riusciti a tornare in campo, visto che nella prima giornata di ritorno spettava ad essi il turno di riposo, mentre nella seconda, in cui avrebbero dovuto affrontare il Bolzano, non sono potuti scendere in campo a causa del rinvio della gara per le positività riscontrate tra i tirolesi. La terza giornata di ritorno, invece, non l’ha giocata nessuno per lasciare spazio alle Finals di Coppa Italia. Ed eccoci giunti, quindi, a metà febbraio. Al PalaChiarbola, dove l’inizio è previsto per le 19, i cancelli saranno aperti dalle 18 e per entrare sarà necessario indossare la mascherina Ffp2 ed esibire la certificazione verde rafforzata.
“Ho visto una Trieste molto affiatata che sta lavorando sodo con impegno e soprattutto notevole entusiasmo – ha presentato la sua squadra alla vigilia il direttore sportivo alabardato, Giorgio Oveglia – Non posso fare altro che ringraziare tutto questo splendido gruppo.”. La classifica dell’Albatro (ultima con 2 punti, frutto dell’unica vittoria stagionale raggiunta lo scorso 23 ottobre ai danni dello Sparer Eppan) lascerebbe pronosticare un successo facile per gli alabardati. Ma Oveglia avverte: “Prevedo una gara durissima”. La squadra giocherà la gara senza il suo condottiero Fredi Radojkovic, positivo al Covid, ma la sua assenza, a cui supplirà il suo vice Andrea Carpanese, non ha impedito agli alabardati di allenarsi con il consueto impegno: “Da parte nostra l’abbiamo preparata nei minimi particolari – fa sapere infatti Oveglia, che non nasconde l’obiettivo del Trieste – faremo l’impossibile per ottenere i due punti.”. Infine, il direttore sportivo lancia parole di affetto verso i tifosi: “Sono certo che i tifosi sosteranno con entusiasmo i nostri fantastici ragazzi”.
[E.R.]


