“Nei mesi passati – prosegue Zalukar – c’è stato un confronto tra il Sindacato degli anestesisti Aaroi Emac e l’Assessorato alla Salute sul reale tasso di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e il Ministero inviò degli ispettori che confermavano le tesi degli anestesisti smentendo al contempo i numeri della Regione. Ad ulteriore riprova delle criticità nell’effettiva attivazione dei posti letto che per forza di cose incide sul tasso di occupazione degli stessi, giunge il Rapporto 2021 della Corte di Conti, che ha evidenziato che il FVG, per il quale era stato previsto un aumento di 55 letti di terapia intensiva (DGR 1224/2020), per arrivare a 175 dai precedenti 120, ne ha attivati soltanto due (=3,6%) e che dei programmati 85 posti letto di Terapia semintensiva ne ha attivati zero.”. Un problema non da poco, che ora potrebbe costare alla Regione il passaggio nella fascia arancione, con tutto quello che ne consegue.
“La disponibilità di posti letto di terapia semintensiva – spiega Zalukar – riveste un ruolo determinante per contenere gli accessi in Terapia intensiva e quindi preoccupa la loro mancata realizzazione.”. Il problema della scarsa disponibilità di posti letto, ovviamente, non è circoscritto alla sola questione pandemica: “Come preoccupa l’esiguo numero dei letti intensivi realizzati, visto che già prima della pandemia c’erano obiettive carenze in proposito, tanto che non era raro dover rinviare operazioni chirurgiche complesse per mancanza di posti in Rianimazione dove trasferire il paziente dopo l’intervento.”.
Il consigliere si attende quindi risposte dalla Giunta: “Considerata la situazione emergenziale, ho quindi ritenuto di interrogare la Giunta regionale per conoscere lo stato di attuazione in FVG del potenziamento dell’assistenza ospedaliera ex art. 2 D.L. 34/2020.”.
C.S. Walter Zalukar (Gr. Misto).


