Didattica a distanza, turnazioni in presenza, mascherine come seconda pelle in classe: la scuola è cambiata e i ragazzi, in questi anni “pandemici”, ne stanno certamente risentendo.
Una tematica attuale e di una sensibile rilevanza, che verrà trattata il 13 novembre alle 19 presso il Bar Libreria Knulp, dalla scrittrice, fotografa, nonché insegnante Fabiana Chiarelli.Un evento, a cura del Ddproject, durante il quale prenderanno la parola anche Giada Caliendo e Nanni Spano, e che vedrà la presentazione del libro e della mostra “DAD – Racconti di scuola ai tempi del Covid”, esposizione che proseguirà fino al 16 dicembre 2021.
Il filo conduttore sarà proprio il cambiamento nell’istruzione scolastica con l’avvento della pandemia, con il conseguente mutamento delle relazioni, sia tra i ragazzi sia tra studenti e docenti: le mascherine coprono la bocca, limitano la comunicazione e ci si conosce, ma sempre a distanza.
Un’esperienza vissuta dall’autrice, Fabiana Chiarelli, in prima persona nella sua esperienza di insegnante: “Giorno dopo giorno, osservando i miei studenti, notai che erano cambiati, sia in classe durante la lezione, che nel modo di stare fra loro durante la pausa, quasi come se facessero fatica a socializzare; forse a causa dei numerosi giorni in DAD chiusi in casa davanti ad uno schermo, o forse, anche, come disse un giorno uno studente, era difficile concepire un momento di ricreazione senza potersi abbracciare, scambiare il cibo e addirittura mangiando distanziati: mancava la condivisione”.
Lo stare in classe è ora diverso, perchè la scuola, oltre che apprendimento, è sempre stata anche socialità: per cercare una soluzione, l’autrice ha cercato di cogliere, per quanto possibile, le sensazioni di chi, quella situazione, la stava vivendo direttamente sulla propria pelle.
“Chiesi ai miei studenti e ad alcuni colleghi di scrivermi delle riflessioni legate al periodo che stavamo vivendo a scuola.


