La ripresa di Trieste parte dal “Convention and Visitors Bureau” in Porto Vecchio

27.04.2021 – 15.28 – Trieste punta sul turismo congressuale ed il wedding per la ripresa della città, per attrarre “turisti moderni” e diversificati, in quello che è diventato uno dei punti strategici per lo sviluppo economico cittadino e regionale: il Porto Vecchio. È stato difatti inaugurato oggi, martedì 27 aprile, nella Sala Luttazzi del Magazzino 26, il nuovo Trieste Convention&Visitors Bureau, nato dalla partnership tra l’Amministrazione comunale, la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia con PromoTurismoFvg ed il Tavolo dell’Imposta di soggiorno. Il personale di PromoTurismoFVG e Terziaria si occuperà, all’interno degli uffici del piano terra del magazzino, di accoglienza ed informazione turistica attraverso l’Infopoint: “uno strumento importantissimo” ha spiegato Sergio Emidio Bini, assessore regionale alle Attività produttive, “non solo per la città di Trieste ma per l’intero Friuli Venezia Giulia. Uno strumento che sarà in grado di far volare il turismo congressuale, in una città che nel periodo pre-pandemico ha dimostrato tutta la sua forza crescendo a doppia cifra”. “Siamo pronti a ripartire e saremo i primi a farlo dopo la fine della pandemia” ha esordito il Sindaco di Trieste, Roberto Dipiazza, “oggi abbiamo ricevuto 40 milioni dal Ministero della Cultura per il Porto Vecchio, avevamo presentato un progetto da 70 milioni: stanotte sinceramente non ho dormito, è una notizia straordinaria per la nostra città e sono estremamente soddisfatto”.

Non solo congressi quindi, come confermato anche da Gabriella Ghigi, Consulente settore MICE – Meeting Incentive Congressi Esposizioni – e direttrice della startup che per un anno accompagnerà le attività del CVB, un possibile rilancio per il settore matrimoni. “Abbiamo posto le fondamenta di un’offerta che può essere vincente” ha spiegato, “il tema dei matrimoni e dei viaggi internazionali per chi desidera sposarsi in un altro paese è un tema che è cresciuto molto e che, negli anni precedenti alla pandemia ha portato degli ottimi risultati”. Già è cominciata la ricerca di candidature per congressi internazionali da tenere presso i magazzini del Porto Vecchio e “questo nuovo centro va a completare un’offerta che era già interessante prima” ha spiegato la direttrice. “Per fare un paragone” ha concluso Ghigi, “nel 2019 i centri congressi italiani hanno ospitato mediamente 139 eventi per una durata di 1.73 giorni di media, si tratta di circa 240 giornate di occupazione per evento. Questo l’obiettivo che ci dobbiamo prefiggere, raggiungere e superare”.
“Le luci del Magazzino 26 si riaccendono, e lo fanno per non spegnersi più” ha poi aggiunto Giorgio Rossi, assessore comunale alla Cultura, “la collocazione del CVB in Porto Vecchio è frutto della forte volontà di rendere questo luogo il vero centro di gravità permanente della rinascita culturale e turistica di Trieste”.

mb.r

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