Incendio in Porto Vecchio, Italia Nostra: “Urgente messa in sicurezza”

15.12.2020 – 11.53 – L’incendio sviluppatosi la scorsa domenica 13 dicembre 2020 in Porto Vecchio è avvenuto in prossimità della Locanda Piccola; un edificio d’inizio novecento da tempo abbandonato, ma di notevole valore architettonico. L’associazione Italia Nostra sezione di Trieste, che da vent’anni si batte per la riqualifica della zona, ha nuovamente sollecitato un intervento urgente di messa in sicurezza degli edifici portuali sotto tutela; più che procedere con la riqualifica di quelli già restaurati, occorrerebbe in questa fase intervenire con la massima celerità per evitare il rovinoso crollo di alcuni dei più fragili manufatti industriali dell’area.

L’associazione, tramite la presidente Antonella Caroli, ricorda che “Già da tempo aveva manifestato, inviando una lettera alle istituzioni, il timore per la sicurezza del patrimonio storico del Porto Vecchio a causa di frequentazioni di abusivi e del pericolo di incendi e di
danneggiamenti”. Il magazzino 8, costruito nel 1861 dalla ditta Naglos Köröski, “è già andato in briciole” negli ultimi anni; e lo stesso magazzino 11, provvidenzialmente recintato dall’Authority giuliana, rimane in stato precario.
L’incendio è avvenuto nelle vicinanze della Locanda Piccola, anche nota come ex refettorio “Conte Rosa”. Venne realizzata nel primo decennio del XX secolo su disegni del celebre architetto Giorgio Zaninovich; si era resa necessaria per ampliare i servizi di refezione come supporto alle attività principali del Porto Vecchio. Venne poi ampliata nel 1928, con l’aggiunta di alcuni locali destinati a dormitorio per il personale ferroviario. Alla struttura vennero aggiunti il locale mensa e il buffet, quattro locali da sei letti ed un locale per servizi, più gli arredi interni.

I fondi europei già stanziati nel 2016 – ricorda Antonella Caroli – erano destinati alla messa in sicurezza (e ora si spera nei nuovi finanziamenti), ma gli eventi dimostrano che si è data maggiore attenzione ai nuovi interventi che al patrimonio storico che aspetta da molti anni di essere considerato in totale emergenza.
Si tratta di coinvolgere tutte le istituzioni per la sorveglianza e di accelerare il processo di messa in sicurezza e riqualificazione dell’intero distretto storico portuale soprattutto nel restauro e nel riuso dei grandi edifici monumentali, considerate le frequentazioni improprie che mettono in serio pericolo un patrimonio così importante” ha concluso.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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