Erdisu, a rischio illegittimità i bandi per borse di studio e alloggi: gli studenti votano contro in cda

CRONACA Contrario anche Beltrame: nel mirino l’assessore Molinaro che, nonostante le promesse, non ha mai convocato la Conferenza regionale per il diritto allo studio 

14.6.2012 | 9.32 – Il Consiglio di amministrazione dell’Erdisu di Trieste di martedì 12 giugno si è “spaccato” a metà sui bandi per “borse di studio”, “posti alloggio”, “contributi affitto”, per il prossimo anno accademico 2012-2013.  Il vicepresidente Stefano Beltrame e i tre rappresentanti degli studenti – Alberto FiletiJacopo Lillini (nella foto) ed Eleonora Cervesato che si è astenuta – hanno fatto mancare il loro voto favorevole, avendo invano chiesto la delibera della giunta regionale contenente l’approvazione delpiano annuale degli interventi per il diritto allo studio universitario (Dsu)“.

A favore hanno votato il presidente dell’Erdisu di Trieste Marco Vascotto, i tre rappresentanti della Regione di maggioranza, Augusto Truzzi, Alfredo Valastro e Serena Tonel, e la delegata del rettore Francesco Peroni, la prof.ssa Lorenza Rega.

La proposta del piano doveva essere discussa dalla Conferenza regionale per il Dsu, organo che tra le altre cose discute di risorse finanziarie, umane, interventi e misure di semplificazione e uniformità di queste su scala regionale. La convocazione di tale organo, prevista dalla vigente legge regionale 12/2005, era stata più volte richiesta dai rappresentanti degli studenti negli ultimi mesi, promessa poi dall’assessore Molinaro e disattesa infine da quest’ultimo.

“Una circostanza simile di mancata convocazione della Conferenza regionale non si era in passato mai verificata – si legge in un comunicato diffuso oggi dai rappresentanti degli studenti -, e questo grave vulnus istituzionale causato dall’assessore Molinaro ha prodotto come effetto il rischio d’illegittimità dei bandi, con grave pregiudizio per gli studenti e gli atenei regionali”. Rischio evidenziato dallo stesso avv. Truzzi che ha comunque votato a favore del provvedimento.

“Questo comportamento fa il paio con l’appena depositato ddl 208 della Regione Fvg, che senza la concertazione promessa dall’assessore agli studenti, ne prevede viceversa l’estromissione da qualsiasi processo decisionale, relegandoli a un puro ruolo consultivo”.

“Il diritto allo studio nella nostra Regione – sostengono gli studenti – ha dato in questi anni risultati d’eccellenza e in buona parte ciò si deve ad una presenza forte degli studenti in Consiglio di amministrazione, pertanto l’ipotesi voluta dall’assessore di accentrare tutte le decisioni nelle mani di un unico dirigente regionale desta forte preoccupazione. Ben altre sono infatti le semplificazioni che potrebbero portare giovamento e risparmi alla pubblica amministrazione regionale a partire dallo snellimento della mastodontica amministrazione centrale e delle relative pratiche burocratiche”.

“Non sarà mica propedeutica a una riduzione dei finanziamenti e dei servizi?”, si chiedono i rappresentanti. “Speriamo si sia trattato di un mero incidente di percorso, che solo l’assessore inadempiente può sanare convocando tempestivamente la Conferenza regionale Dsu per scongiurare l’illegittimità dei bandi e per avviare una discussione argomentata sul futuro assetto del diritto allo studio universitario in Regione, essendo inoltre materia strategica per gli atenei sia per quel che riguarda l’attrattività verso gli studenti che per i nuovi criteri che collegano il livello del Dsu al finanziamento statale degli atenei nostrani”.

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