27.10.2020 – 08.50 – Il primo ministro Janez Janša ha annunciato ieri un blocco ai movimenti dei cittadini tra i Comuni della Slovenia che verrà imposto sul territorio nazionale a partire da questo martedì 27 settembre quale ulteriore misura per contenere la crescita esponenziale dei contagi.
“La restrizione rimarrà inizialmente in vigore per 7 giorni per l’intera nazione e verrà gradualmente tolta per le regioni che per prime vedranno scendere i contagi” ha annunciato il ministro dal suo profilo Twitter.
“Cerchiamo di fare tutto il possibile per limitare i contatti al minimo, in modo che le restrizioni possano essere tolte il prima possibile. Proteggiamo le nostre vite, la nostra salute e la nostra economia” ha concluso Janša accompagnando il tutto con l’hashtag We Can Do It.
Come racconta il giornale La Voce del Popolo, non mancano le eccezioni come i viaggi per andare e tornare dal luogo di lavoro, per svolgere attività agricole e forestali, per scongiurare un imminente pericolo per la salute, la vita e la proprietà, per l’assistenza a persone non autosufficienti, per mantenere i contatti con i propri figli. Inoltre, sarà possibile recarsi in un altro comune per avere accesso alle farmacie, ai servizi sanitari e alle cure termali, alle rappresentanze diplomatiche e consolari estere, ai servizi di emergenza, agli organi giudiziari, amministrativi e quelli incaricati dell’applicazione della leggi. Il passaggio tra Comuni sarà consentito per effettuare lavori di manutenzione e lavori stagionali presso un immobile o un terreno privato per i membri della stessa famiglia, per le persone provenienti dall’estero che transitano attraverso il territorio nazionale o fino alla propria abitazione in Slovenia, ma anche per l’accesso a negozi o servizi se questi non sono disponibili nel proprio comune di residenza. Tutti questi casi però dovranno essere dimostrati tramite dei documenti da esibire in caso di controlli che comprovino l’effettivo stato di necessità.
La situazione ospedaliera presenta numerose incertezze, legate a una carenza di posti letto e personale specializzato; secondo il Ministro della Salute Tomaž Gantar saranno presto disponibili altri 700 posti per pazienti Covid-19, con trattative in corso per procurarsene altri 300 se sarà necessario. Le persone ospedalizzate per Covid-19 sono 523, mentre quelle in terapia intensiva sono salite a 82.
[z.s.]


