29.08.2020 – 14.19 – Bonus PC, Tablet e Internet: una misura funzionale per la cosiddetta Didattica a Distanza (DID) e lo Smart working (o la nostra maniera di interpretarlo), ma non basta per una digitalizzazione competitiva in Europa. Il percorso di digitalizzazione è, in Italia, ancora agli inizi, e la distanza dagli altri appare evidente se ci rapportiamo con i paesi dell’Unione Europea. Dal 2014, ogni anno, la Commissione Europea pubblica infatti un indice (l’indice “Digital Economy and Society Index” o DESI) che monitora la performance digitale e misura i progressi compiuti dai paesi dell’UE in termini di competitività digitale stessa. È composto da 37 indicatori, raggruppati in 5 categorie: connettività, capitale umano, uso dei servizi Internet, integrazione delle tecnologie e servizi pubblici digitali.
Nel rapporto 2020 della Commissione Europa sull’indice di digitalizzazione dell’economia e della società (ovvero DESI 2020), l’Italia occupa il posto numero 25 sui 28 stati dell’UE: quasi in fondo alla classifica, con un punteggio DESI di 43,6 contro una media UE di 52,6. In cima alla classifica dei 28 paesi dell’Unione abbiamo la Finlandia, la Svezia e la Danimarca, che si affermano come più competitivi in innovazioni e performance digitale; fra gli ultimi, dopo l’Italia, arrivano la Romania, la Grecia e Bulgaria. Velocizzare il percorso di digitalizzazione diventa, quindi, una sfida per l’Italia, che il paese non può permettersi di perdere. Il piano per l’innovazione tecnologica e la digitalizzazione dell’Italia, presentato lo scorso 5 maggio 2020 e approvato dalla Commissione Europea, segue il filone dei due decreti “Piano Scuola” e “Piano Voucher per famiglie“ del governo di Giuseppe Conte firmati dal Ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli, per un intervento complessivo di circa 600 milioni di euro. Il decreto “Piano Scuola”, con 400 milioni di euro previsti, è destinato agli interventi di attivazione di servizi in banda ultralarga in oltre 32mila plessi scolastici in tutta Italia, mentre l’Unione Europea ha destinato circa 200 milioni di euro per sostenere le famiglie in difficoltà (un numero stimato di 2,2 milioni di famiglie) e permettere loro di acquistare dispositivi elettronici (personal computer e tablet) e, anche in questo caso, servizi internet a banda ultralarga. Questa misura rientra anche nel Piano Nazionale di Riforma (PNR) previsto dal governo Conte per il triennio.
Bonus PC e Internet: requisiti e importi. La didattica a distanza (DID) diventa ormai una necessità per garantire le attività didattiche degli enti formativi, e si rivela allo stesso tempo utile per rafforzare la scelta della didattica digitale integrata prevista nel Piano Nazionale di Riforme (PNR). Il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) ha quindi già dato il via con il Decreto Agosto al bonus PC, Tablet e Connessione internet, sfruttando il meccanismo del voucher che viene riconosciuto sia alle famiglie che alle imprese. Per le famiglie, sarà necessario avere:
- Un ISEE complessivo inferiore a 20mila euro per ottenere il bonus da 500 euro destinato all’acquisto di Personal computer o Tablet, o Pc in comodato d’uso (massimo 300 euro); o ancora, per l’attivazione di connessioni internet veloci con una capacità di download (scaricamento dei dati) pari almeno a 30Mbps (megabit al secondo) con un limite di 200 euro.
- Un ISEE complessivo inferiore a 50mila euro per accedere al bonus da 200 euro spendibile per l’attivazione di connessioni internet veloci con una capacità di download (scaricamento dei dati) pari almeno a 30Mbps.
Per le imprese, invece, il bonus Pc, Tablet e connettività sarà assegnato nella misura di 500 euro per la connessione internet ad almeno 30 Mbps (valido per tutte le tecnologie, incluso satellite), mentre per la connettività Fibra (fino ad 1Gbits), il rimborso arriverà fino a 2.000 euro.
Come fare la domanda per i bonus? A partire dal 20 settembre sarà possibile fare la domanda del bonus Pc, Tablet e connettività tramite registrazione al sito di Infratel Italia (Infrastrutture e Telecomunicazioni per l’Italia S.p.A.), e seguendo la procedura prevista dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE). Per registrarsi, le famiglie dovranno essere in possesso di un ISEE in corso di validità e delle credenziali SPID. Infratel gestirà i flussi di richieste e metterà a disposizione un’applicazione tramite cui gli operatori potranno registrarsi ed inserire i dati. Non appena la registrazione sarà terminata, verrà assegnato un voucher spendibile. Per ulteriori chiarimenti, la competenza sarà del MISE e ad esso sarà necessario rivolgersi.
[c.a.]


