04.08.2020 – 14.20 – Sconvolgimento oggi nell’Aula del Consiglio regionale del Friuli Venezia Giulia dove era in corso la VI Commissione con all’Ordine del Giorno l’approvazione preliminare del Programma Immigrazione 2020, interrotta dall’ingresso di un gruppo di militanti di CasaPound, muniti di bandiera e megafono, per denunciare la gestione dei flussi migratori sul territorio regionale, anche alla luce dei recenti fatti avvenuti all’interno dell’Ex Caserma Cavarzerani di Udine.
Un “gravissimo atto di intimidazione razzista e fascista” ha dichiarato il consigliere regionale di Open Sinistra FVG Furio Honsell, denunciando, inoltre, il “lessico che purtroppo spesso si sente anche in questo Consiglio da una certa parte politica” e muovendo critica al “Presidente e l’Assessore che restavano in silenzio, ammutoliti nello sconcerto. Questi eventi” prosegue “sono il frutto della retorica che è stata cavalcata da una certa parte politica che cerca il facile consenso senza ragionare su problemi complessi e che anzi non esita a evocare un linguaggio violento e funereo. Esprimo la più ferma condanna per questo gesto di intimidazione.”
Piena condanna anche da parte degli esponenti del gruppo del Partito Democratico, a partire dal segretario regionale Cristiano Shaurli, che ha definito l’irruzione e l’interruzione dei lavori in Aula “inaccettabile”; “un episodio senza precedenti, un gravissimo attacco alle Istituzioni di cui bisogna aver chiara la portata sovversiva, la gravità e pericolosità. Rilevando che “tutti insieme per fortuna si è stigmatizzato quanto accaduto”, l’esponente dem ha sottolineato, tuttavia, che “rimane l’errore del presidente della commissione, dell’assessore e di molti consiglieri, che sono rimasti immobili senza reagire ad ascoltare” evidenziando il rischio “di legittimare atti violenti che infrangono le regole della democrazia. Mi auguro che l’istituzione Regione denunci immediatamente i responsabili”.
Sulla stessa linea anche il consigliere regionale Chiara Da Giau del Partito Democratico, che “difronte a un atto vergognoso e senza precedenti” accusa la Lega “abituata a diffondere intolleranza e odio con la propria propaganda” la quale, rimarca, “riesce a non essere seconda al manipolo di fascisti facinorosi che hanno violato il luogo più alto della democrazia in Friuli Venezia Giulia e che attacca la maggioranza sul suo stesso campo. La frase di un esponente della Lega” prosegue “che in Aula ha dichiarato che sparerebbe ai migranti è di una violenza inaudita e ingiustificabile. Non solo la forza di maggioranza ha accettato il dialogo con chi calpesta la democrazia, ma ne ha condiviso anche gli intenti aggressivi. È ora di mettere un freno all’odio e iniziare a gestire il fenomeno migratorio in regione, non cavalcarlo per incassare voti facili”.


