Fincantieri in rosso per 137 milioni. Non solo il Covid-19, pesa anche l’amianto

31.07.2020 – 09.23 – Nonostante durante il lockdown Fincantieri abbia ripreso a lavorare con una certa rapidità – l’effettiva chiusura è durata “solo” dal 13 marzo al 20 aprile – tanta celerità non ha comunque salvato i conti semestrali dell’azienda con un risultato negativo per 137 milioni di euro. La produzione è tornata a regime solo verso la fine di giugno, con il 90% del personale nuovamente operativo. Il CdA ha registrato oneri causati dalla diffusione del Coronavirus pari a 114 milioni e contenziosi per danni da amianto per 23 milioni.
L’azienda però non ha registrato nessuna cancellazione degli ordini; sebbene l’attuale situazione delle compagnie crocieristiche rimanga tra le peggiori dell’economia globale.

Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri, ha evidenziato che l’azienda è riuscita “non solo a evitare la cancellazione di ordini, ma anche di aggiudicarci gare importanti. E così il carico di lavoro ha raggiunto un nuovo record.”
Bono in particolare ha lodato il ruolo di Fincantieri nell’industria bellica che si è largamente giovata di un periodo di eccezionale instabilità geopolitica: “Oggi, oltre ad avere la leadership mondiale nella costruzione di navi da crociera, possiamo vantare anche quella per le navi militari di superficie“.
Bono rimane dunque ottimista: “Il carico di lavoro ci permette di guardare al futuro con fiducia, confermando una continuità di lavoro per i prossimi 6/7 anni con conseguenti performance finanziarie ed economiche in linea con i target del precedente Business Plan.”

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