25.04.2020 – 12.18 – La decisione è stata annunciata in remoto mercoledì, con la presenza di Confcommercio Milano e dei sindacati: sette punti vendita H&M, fra i quali, nel Friuli Venezia Giulia, quelli di Gorizia e Udine, chiuderanno a causa della crisi innescata dall’epidemia e dalla quarantena per il Covid-19, ed è incerto il futuro occupazionale dei dipendenti. Il punto vendita che direttamente non riaprirà ai primi di maggio o comunque dopo la fine della chiusura seguita al decreto Conte sarà quello di Udine, con 14 posti di lavoro a rischio; per Gorizia, la chiusura è prevista a novembre, e le persone che rimarranno prive di occupazione saranno 12. 70 invece i lavoratori coinvolti dalla crisi a Milano, dove H&M chiuderà due negozi, quelli di Corso Buenos Aires e di via Torino.
Altre chiusure coinvolgeranno Grosseto, Vicenza e Bassano, per un totale di 145 lavoratori a casa fra tempo pieno, tempo parziale e altre tipologie di contratto. La decisione dell’azienda ha colto di sorpresa le organizzazioni sindacali ed è stata presa dalla casa madre svedese, che la ritiene indispensabile per il proseguimento dell’attività degli altri 172 punti vendita, fra i quali quello di Trieste. Le organizzazioni sindacali hanno richiesto massima priorità per quanto riguarda la ricollocazione dei lavoratori colpiti dalle chiusure, e incontreranno l’azienda, in modalità ancora virtuale, martedì 28 aprile prossimo. La speranza è di potersi augurare non sia l’inizio di una raffica di chiusure, anche di grandi marchi e catene, dovuta all’onda della crisi economica che colpirà l’Italia dopo lo stop alla mobilità e alla libera circolazione dei cittadini. La stima prevista è di una contrazione del 10 per cento del PIL italiano, con conseguenze particolarmente gravi e immediate per turismo e divertimento, quindi anche abbigliamento; anche gli effetti indiretti in termini di posti di lavoro perduti in altre realtà non sono da sottovalutare, basti pensare ad esempio a chi opera, all’interno di aziende più grandi, nel settore delle prenotazioni viaggi di lavoro: tutto bloccato, e non si riprenderà a regime normale se non fra almeno un anno.
[r.s.]


