Finest, pieno sostegno alle imprese del territorio nell’emergenza

26.03.2020 – 12.51 – In prima linea, mantenendo, in sicurezza, la piena operatività della sua organizzazione pur nell’emergenza sanitaria, per essere al fianco delle imprese del territorio fornendo l’assistenza e il supporto necessari alle imprese partecipate ed estere per mantenere la produttività e per affrontare la crisi mondiale del Covid-19. È la missione della finanziaria triveneta per l’internazionalizzazione, con sede a Pordenone e uffici a Padova e a Mosca, presieduta da Alessandro Minon, il CdA della quale, nel mese di marzo, ha deliberato nuove operazioni di internazionalizzazione al fianco di imprese del territorio e attività di investimento in Equity e finanziamenti diretti esteri.

Dall’osservatorio privilegiato di Finest sull’economia del nordest del Paese, comprese le sue estensioni sui mercati internazionali, emerge una forte volontà delle imprese di mantenere vitali le proprie reti commerciali e produttive internazionali, in un quadro economico che vede ogni singola nazione costretta a risposte differenziate sulla base delle sua specifica situazione sanitaria. In questo contesto critico, il ruolo di una istituzione come Finest si fa ancora più critico: mantenere in vita le catene del valore delle nostre imprese all’interno delle reti industriali transnazionali in cui operano significa difendere non solo un interesse economico, ma anche e soprattutto sociale, sostenendo il reddito e il futuro dei lavoratori e delle loro famiglie. La struttura tecnica di Finest continua a lavorare quotidianamente per assistere le imprese partecipate, condividendo con il loro management valutazioni che consentono la sostenibilità delle diverse attività e offrendo supporto operativo a tutti quegli imprenditori che non possono al momento raggiungere i propri stabilimenti esteri, che nella maggior parte dei Paesi continuano a funzionare normalmente.

Ad oggi la finanziaria ha un portafoglio di 64 partecipate estere promosse da imprese del nordest italiano distribuite in un territorio che va dall’Europa centro-orientale e balcanica alla federazione Russa e paesi CSI (la confederazione degli stati indipendenti, che include la Russia stessa e molte delle repubbliche ex sovietiche come Armenia, Bielorussia, Kazakistan), dal Baltico fino ai dell’europa meridionale, per una esposizione complessiva di oltre 97 milioni di euro; nell’anno solare 2019 ha erogato più di 29 milioni di euro e sta lavorando su una linea di contatto e di finanziamento importante che coinvolge piccole e medie imprese, e aziende di valore strategico per Friuli Venezia Giulia, Veneto e Trentino Alto Adige. “Le imprese italiane con cui co-investiamo all’estero hanno un fatturato complessivo di più di 8 miliardi euro, frutto dei sacrifici e del lavoro degli imprenditori del Nordest”, spiega il presidente di Finest Alessandro Minon; “il nostro impegno va tutto in difesa di questo patrimonio di eccellenza e competenza e lo facciamo in qualità di socio investitore con finalità di pubblica utilità. Quando l’emergenza sanitaria ed epidemiologica sarà di nuovo sotto controllo, le reti estere che abbiamo costruito assieme alle nostre imprese in oltre 25 anni di internazionalizzazione saranno determinanti per ripristinare i flussi delle esportazioni su cui si basa la nostra economia. La presenza diretta sui mercati internazionali rappresenterà un vantaggio competitivo non trascurabile per le nostre imprese: tramite le produzioni in loco sarà possibile raggiungere i mercati interni nonostante le restrizioni attuali, sulla cui durata è difficile fare previsioni. Oggi, disporre di una finanziaria regionale per l’internazionalizzazione è un grande vantaggio per le nostre Regioni”.

[c.s.][r.s.]

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