26.03.2020 – Distanziamento sociale interpersonale ma sì ad attività fisica all’aperto in modalità sicura, informazioni chiare e univoche a sindaci e cittadini, massima attenzione a situazioni più difficili di quarantena, presidi sanitari da distribuire a lavoratori più esposti, esenzione imposte statali e regionali per la produzione di mascherine destinate alla Protezione civile. Sono queste le richieste, ribadite nella nota alla stampa, che il consigliere regionale di Open Sinistra Fvg e capogruppo del Misto, Furio Honsell, ha presentato al governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, nel corso della videoconferenza di ieri alla quale hanno preso parte i parlamentari del Friuli Venezia Giulia e i capigruppo del Consiglio regionale.
“Dopo avere ringraziato Fedriga e tutti coloro che, nella nostra regione, si adoperano in prima persona per il contenimento dell’epidemia Covid-19”, ha detto Honsell, “ho fatto presente al governatore le istanze che mi sono state riportate dai cittadini. “Bisogna chiarire che, al fine del contenimento dell’epidemia, l’obiettivo è il distanziamento sociale interpersonale. Stiamo purtroppo assistendo, anche in zone montane e isolate, quasi alla criminalizzazione di chi esce di casa anche per motivi giustificati. L’attività fisica va comunque fatta per mantenere uno stato di salute e piena efficienza del sistema immunitario. Andrebbe istituito un servizio di controllo affinché non ci siano delle situazioni di prossimità all’aperto. Il divieto a fare attività fisica all’aperto in situazioni di sicurezza andrebbe tolto nella nostra regione”. “Vi è inoltre la necessità”, aggiunge Honsell, “di dare sempre informazioni chiare e univoche ai sindaci e ai cittadini. Le informazioni andrebbero date e gestite in modo uniforme per ridurre il disagio psicologico che deriva dall’asimmetria dei comportamenti delle varie istituzioni. Non vanno trascurate quelle situazioni difficili di quarantena severa per le quali non c’è garanzia di una solida rete sociale che possa assicurare il supporto. Bisogna adoperarsi in tutti i modi possibili per assicurare la disponibilità di presidi personali sanitari da distribuire ovviamente a operatori sanitari a qualsiasi livello ma anche ad operatori di altri settori come i lavoratori dei negozi e dei supermarket alimentari. Vanno sollevate le imposte statali e regionali per la produzione straordinaria di presidi sanitari a favore della Protezione Civile da parte di ditte locali che si stanno riconvertendo, consentendo in questo modo di risparmiare alla stessa Protezione Civile l’onere di pagamento dell’iva”.
[c.s.]


