L’eroe del Coronavirus non è morto. O forse si: i media cinesi cancellano i post

06.02.2020 – 21.44 – Li Wenliang, il medico cinese eroe del Coronavirus che dopo aver cercato in tutti i modi di dare l’allarme sul pericolo rappresentato dall’infezione non era stato ascoltato, ne era rimasto vittima ed era morto, sarebbe in realtà ancora vivo, per quanto in gravi condizioni. È il capitolo più recente della battaglia mediatica che da giorni vede il confronto sul campo della malattia dei media cinesi e di quelli statunitensi contrapposti; la notizia che il medico è vivo e ricoverato ancora in ospedale arriva dagli stessi media cinesi che ore fa ne avevano annunciato la morte e poi cancellato i post che l’annunciava, ed è stata rilanciata da CNN e dalle altre testate occidentali più importanti.

curva epidemica reale (fonte OMS) del Coronavirus aggiornata al 5 febbraio

Li aveva lanciato l’allarme sul Coronavirus in dicembre, dopo aver riscontrato che sette pazienti del mercato ittico locale erano stati ricoverati nel suo ospedale, a Wuhan, e messi in quarantena; successivamente era stato accusato dalla polizia di spargere chiacchiere e panico in merito al virus che attualmente ha ucciso 560 persone su 28mila contagiati, la gran maggioranza dei quali nella provincia cinese di Hubei. È il Wuhan Central Hospital a comunicare ora attraverso il suo account ufficiale Weibo (popolare Social Network cinese) che Li, 34 anni, colpito dalla polmonite conseguenza del Coronavirus, “sarebbe al momento in condizioni critiche, e stiamo facendo del nostro meglio per rianimarlo”. Eppure, era stato lo stesso organo stampa ufficiale del Partito Comunista Cinese ad annunciarne la morte attorno alle 10.40 del mattino, ora locale, notizia che aveva scatenato enormi reazioni negative su Internet. Le sue reali condizioni, però, rimangono incerte, ed è proprio la spietata battaglia d’informazione in atto, che minaccia direttamente l’immagine internazionale di Xi Jinping, che potrebbe far pensare a un espediente.

Sopra: in inglese, i falsi miti e informazioni sul Coronavirus, con la preghiera dell’Organizzazione Mondiale della Sanità di riprodurre e diffondere.

[c.s.][fonti: CNN, OMS]

Roberto Srelz
Roberto Srelzhttps://trieste.news
Giornalista iscritto all'Ordine del Friuli Venezia Giulia

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