11.12.2019 – 11.00 – E’ stata ufficialmente pubblicata l’edizione 2019 di “Regione in Cifre“, 360 pagine che offrono un quadro sintetico e aggiornato dei numeri che rappresentano e descrivono la Regione Friuli Venezia Giulia, riportando dati relativi a economia, istituzioni, territorio, infrastrutture, comportamenti sociali ed abitudini della popolazione, fino alla comparazione con i territori con cui la regione confina.
La pubblicazione, che quest’anno celebra il traguardo della cinquantesima edizione, rappresenta un quadro sintetico ed aggiornato, con 331 elaborazioni tra tabelle, grafici e cartogrammi; disponendo inoltre di un glossario completo dei termini utilizzati come supporto per la lettura ed una serie di link che permettono al lettore di venire indirizzato su altre fonti di analisi all’interno del testo. Si tratta in sostanza di “un’opera corale che aggrega, con il rigore della scienza statistica, le tante sfaccettature che compongono la società e l’economia di una regione dinamica e in costante mutamento” come dichiarato dal Governatore della Regione Massimiliano Fedriga.
In questa cinquantesima edizione, tra i molteplici dati riportati, spiccano sicuramente quelli inerenti al rapporto che intercorre tra la cultura e gli abitanti del Friuli Venezia Giulia, i quali sono risultati essere, infatti, i più assidui nel Paese per la lettura di libri, e secondi per la fruizione di quotidiani e di programmi radiofonici. Nello specifico il 51,7 per cento dei cittadini di età maggiore ai sei anni ha letto almeno un libro nel 2018, con undici punti in più rispetto alla media nazionale che si attesta invece al 40,6 per cento; il 19 per cento dei lettori della regione, infatti, legge almeno un libro al mese, rispetto al 14,3 per cento nazionale. Per quanto concerne invece la lettura dei quotidiani, i cittadini del Friuli Venezia Giulia si aggiudicano il secondo posto nella classifica nazionale, con una percentuale del 52,1 per cento contro il 38 per cento del Paese; allo stesso modo, risulta positivo anche il dato inerente alla fruizione di contenuti radiofonici, con una percentuale di ascoltatori pari al 66,5 per cento, anche in questo caso al secondo posto in Italia, dove la media corrisponde invece al 58,3 per cento.
Positivi anche i dati relativi a sport e tempo libero. Nel primo caso, la popolazione del Friuli Venezia Giulia è risultata avere una spiccata attitudine alle attività sportive, che coinvolgono ben il 30 per cento delle persone al di sopra dei tre anni, contro una media nazionale del 25,7 per cento. Per quanto riguarda invece il tempo libero, dalla pubblicazione emerge che le principali forme di intrattenimento sono maggiormente legate alle attività fuori casa, con una crescita di partecipazione del 6 per cento ai concerti, del 6,9 per cento agli eventi sportivi e del 3,5 per cento agli spettacoli teatrali.
Buoni segnali anche sul fronte del mercato del lavoro in regione dove il tasso di occupazione, nel 2018, è salito al 66,3 per cento, al di sopra rispetto alla media italiana che si attesta al 58,5 per cento; rimane invece stabile, al 6,7 per cento, il tasso di disoccupazione, comunque al di sotto della media nazionale che si attesta invece al 10,6 per cento. Positivi anche i dati in merito alla parità di genere, con una riduzione delle differenze di genere che passa dal 14,6 per cento al 13,5 per cento, conseguentemente all’incremento dell’occupazione femminile il cui tasso è salito al 59,5 per cento.
A salire anche la presenza di cittadini stranieri in regione, con 110.193 abitanti su 1.215.220 residenti, che costituiscono il 9,1 per cento della popolazione, in aumento del 3,3 per cento rispetto al 31 dicembre del 2017.
Tra i dati emerge inoltre un innalzamento dell’età media della popolazione, da 47,3 anni a 47,5, che posiziona ancora una volta il Friuli Venezia Giulia tra le regioni più “vecchie” d’Italia; per quanto riguarda invece la speranza di vita, il dato rimane stabile per gli uomini a 81,7 anni, mentre risulta in diminuzione dello 0,2 per le donne, a 85,3 anni. La prima causa di morte in regione è legata in primo luogo alle malattie del sistema cardiocircolatorio, a cui seguono i tumori, prima causa di decesso al di sotto dei 65 anni.
Infine, tra i molti numeri dell’annuario Regione in Cifre 2019 emerge una marcata soddisfazione degli abitanti del Friuli Venezia Giulia per i servizi di trasporto pubblico locale, con il 76,9 per cento degli intervistati dichiaratosi soddisfatto della frequenza delle corse (76,0 per cento nel 2017), il 65,8 per cento della puntualità (64,2 per cento nel 2017), ed il 70,7 per cento della comodità degli orari (67,7 per cento nel 2017).


