10.11.2019 – Inqualificabile. Questo è l’unico aggettivo possibile riguardo all’ennesima, oscena, prestazione messa in campo dalla squadra giuliana nel derby casalingo contro il Vicenza. Non sono bastati i due cambi di allenatore, non sono bastate le parole di Milanese, che nemmeno un mese fa aveva messo i giocatori dinanzi alle proprie responsabilità: la squadra perde ancora, stavolta in casa, per la settima (!) volta nelle prime quattordici giornate di campionato, contro una rivale e (sulla carta, a inizio stagione) diretta concorrente per la promozione.
Eloquenti i fischi del pubblico triestino, che accompagnano ogni possesso palla alabardato nella ripresa: anche i tifosi non ne possono più di questo indegno spettacolo, che – in barba agli investimenti della proprietà e all’impegno di Milanese per allestire una squadra competitiva – da inizio stagione Lambrughi e compagni stanno mandando in scena e che ha portato all’esonero di ben due allenatori (seppur uno sin dall’inizio dichiaratamente temporaneo). Anche con Gautieri sembra tornare in scena il medesimo canovaccio visto con Pavanel e Princivalli: dopo qualche partita, la squadra scarica il proprio allenatore e prende imbarcate a ripetizione da qualsiasi avversario.
A beneficiare del trattamento di favore, questo pomeriggio, i rivali del Vicenza, che espugnano il “Rocco” con un comodo 0-3 confezionato tutto nella ripresa, approfittando dell’assenza di reazione dei padroni di casa, che nel finale di gara si beccano anche il meritatissimo sottofondo dei fischi del pubblico, come degno accompagnamento per un pomeriggio nerissimo.
Dopo il 3-0 incassato sul Garda Gautieri decide di cambiare la disposizione tattica dei suoi uomini, varando il 4-3-3 con Maracchi mezzala e Gatto ala, con Costantino punta centrale e Ferretti sulla fascia opposta a completare il tridente offensivo. In difesa c’è invece il rientro di Malomo. L’esperto tecnico ospite Di Carlo opta invece per un attacco a due, con Arma che affianca Marotta, innescato da Vandeputte. Succede davvero poco di interessante nei primi minuti: gli unici spunti dei primi 15′ sono il destro al volo di Gatto dai venticinque metri su un corner di Giorico respinto dalla difesa e la rovesciata di Marotta sul preciso cross di Bruscagin, che trova la risposta di Offredi.
Altra rovesciata al 20′, quando Cappelletti, sugli sviluppi di un corner, prova con un gesto atletico a correggere in porta il traversone dalla bandierina, trovando però Offredi ben piazzato. La gara si blocca e diventa noiosa per una buona ventina di minuti, interrotti soltanto dal cross di Beccaro che trova Gatto in buona posizione per concludere verso la porta di Grandi, con la sfera che finisce però alta, chiudendo di fatto un primo tempo da sbadigli.
Dopo l’intervallo, gli undici di casa decidono di non rientrare dagli spogliatoi. O almeno, così sembra, visto che il Vicenza fa quello che vuole in campo: dopo appena 25″ di gioco arriva infatti lo 0-1, realizzato da Cinelli che raccoglie un cross in mezzo ai sonnecchianti difensori alabardati e lo piazza alle spalle di Offredi. La rete, evidentemente, non basta a svegliare la squadra, che continua a dormire beatamente anche dopo la girandola delle sostituzioni (che non cambiano l’andazzo generale), come appare evidente anche al 65′, quando Cinelli va facilmente al cross e Arma, dal centro dell’area, stacca, segna e ringrazia, chiudendo di fatto la partita nonostante il tempo per una reazione ci sia ancora tutto.
Un colpo di testa su calcio d’angolo di Malomo al 66′ (facilmente bloccato da Grandi) è l’unico segno di vita di una agonizzante Triestina, che al 77′ subisce anche il terzo gol da Guerra, che raccoglie comodamente una sponda da dentro l’area di Arma. Finisce praticamente qui, dato che fino al 90′ l’unico segno di vita delle Triestina sono i fischi del pubblico sulle tribune.
Triestina – Vicenza 0-3 (46′ Cinelli, 65′ Arma, 77′ Guerra).
Triestina (4-3-3): Offredi; Scrugli (63′ Steffè), Malomo, Lambrughi, Formiconi; Maracchi, Giorico, Beccaro (52′ Procaccio); Ferretti (52′ Gomez), Costantino (52′ Granoche), Gatto (77′ Mensah). A disp.: Matosevic, Frascatore, Paulinho, Ermacora, Codromaz, Hidalgo, Cernuto. All.: Carmine Gautieri.
Vicenza (4-3-1-2): Grandi; Bruscagin, Padella, Cappelletti, Barlocco (68′ Liviero); Rigoni, Pontisso (68′ Zonta), Cinelli, Vandeputte (68′ Zarpellon); Marotta (68′ Guerra), Arma (78′ Saraniti). A disp.: Albertazzi, Bianchi, Scoppa, Bizzotto, Pasini, Tronco, Emmanuello. All.: Domenico Di Carlo.
Arbitro: Matteo Marcenaro (Genova). Assistenti: Dario Gregorio (Bari) Giovanni Mittica (Bari).
Note: Pomeriggio soleggiato, terreno in ottime condizioni. Ammoniti: Barlocco, Marotta (Vi) per comportamento non regolamentare. Recupero: 1′ e 3′.







