3.11.19 – 21.23 – Dopo una partita condotta in vantaggio per tutta la prima metà, toccando addirittura il +10 nel terzo quarto, Trieste ha visto i due punti sbriciolarlesi fra le mani, beffata sul traguardo da Pistoia (76-72). La carrozza si è trasformata in zucca troppo presto e nell’ultimo periodo sono stati decisivi la puntualità dell’ex Landi, nel posto giusto al momento giusto con 7 punti pesanti come l’uranio, e la continuità di Salumu, migliore dei suoi con 21 pt totali. Saranno due loro triple a indirizzare l’incontro. L’impressione è che Trieste abbia rigiocato al contrario la partita di Sassari: il finale, che in Sardegna aveva celebrato i primi due punti di Coronica e co, al PalaCarrara ha visto il cielo cadere in testa ai biancorossi, consegnando ai padroni di casa la prima vittoria della stagione. Tuttavia la gara di stasera ha fatto registrare anche buoni segnali, come i 10’ iniziali di Peric, l’impegno di Cooke, l’asse Fernandez-Mitchell e sprazzi di Jon Elmore.
Dopo la sosta, i biancorossi però volevano ripartire vincendo il primo scontro salvezza del loro campionato. Soprattutto, per i ragazzi di Dalmasson si trattava di inanellare la terza vittoria di fila per mettere sei lunghezze tra loro e il reparto macelleria. Pistoia invece, recuperato all’ultimo Johnson, aveva bisogno del referto rosa per monetizzare i buoni segnali contro Fortitudo e Reggio Emilia e così mettere i primi punti in cascina dopo sei sconfitte. Dopo il battesimo della gara di Fernandez da tre, il fattore del primo quarto è il contropiede di Trieste, con testo e musica di Peric (6 punti di fila, miglior marcatore al 10’). L’ala croata è presente sia in penetrazione che in contropiede. Gli rispondono Petteway prima e Della Rosa in equilibrio precario poi. I biancorossi non abbandonano mai il ponte di comando e sono sopra 14-19 a fine primo periodo.
Il secondo quarto è aperto da una scippata e contropiede vincente di Jones e prosegue con l’alley oop di Elmore che apparecchia la schiacciata di Cooke, imitato poco dopo da Johnson. Sono però gli americani di Trieste a mandare squilli riscattanti (Elmore) o confermanti (Cooke): il rookie infatti si sblocca con due piazzati di fila e imbocca il contropiede del centro biancorosso (bene sia in attacco che in difesa con la consueta fisicità) per il massimo vantaggio ospite fin lì (+9). E Kodi Justice? Anche la guardia si sblocca con una bomba importante per mantenere intatto il vantaggio, mentre Wealthe e Salumu (11 pt in due al 20’) sono i più produttivi di Pistoia. Trieste non prende il largo per qualche cortocircuito difensivo, tuttavia mostra verticalità e aggressività, come dimostrano le 8 palle perse dai toscani all’intervallo lungo, aperto da Mitchell che su alley oop trapana il canestro.
Il rientro in campo è da incubo per Pistoia: contropiede di Jones, altro alley oop per Mitchell e prima doppia cifra triestina. A questo punto però la reazione improvvisa e violenta di Pistoia straccia un copione che sembrava scritto. Alla base della rimonta pistoiese ci sono cause interne (difesa più regi-strata e un contropiede incisivo) ma anche esterne, perché i biancorossi si intestardiscono su inconcludenti soluzioni da fuori e pagano le praterie alle loro spalle, percorse da Salumu senza pietà. L’ultimo quarto è un braccio di ferro, forzato da Landi con due bombe prima e poi dalla precisione dei ragazzi di Carrea a cronometro fermo. Nei secondi finali due rimbalzi in attacco regalano tre possibilità consecutive di resurrezione a Trieste, nessuna va a segno e la candela si spegne qui. Carrea non vuole lasciare niente al caso e chiama time-out a un amen dal termine, quando nessuno ormai può più toglierli la vittoria.
[d.g.]








