Sotto accusa l’arbitro triestino Piero Giacomelli, Napoli-Atalanta finisce in parlamento

2.11.2019 – 20:00 – Un calcio di rigore non concesso a Fernando Llorente (Napoli), in seguito ad un contrasto con il difensore danese Simon Kjaer (Atalanta); è questo il motivo che ha fatto irritare, oltremodo, la Società Sportiva Calcio Napoli, il presidente Aurelio de Laurentis, e i supporters partenopei, nel post partita di ‘’Napoli vs Atalanta’’, al termine della 10a giornata del Campionato di Serie A.

Nulla di sensazionale direte, se non fosse che la polemica non si è limitata a riempire lo spazio dedicatole dalla ‘’Domenica Sportiva’’ e nemmeno quello delle colonne dei principali quotidiani sportivi nazionali. Con un’interrogazione bipartisan al Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, (presentata sia a Palazzo Madama che Montecitorio), Gaetano Quagliarello e Paolo Russo, hanno sottoposto al leader del dicastero la questione ‘’Errori Arbitrali ai danni dell’SSC Calcio Napoli’’. L’interrogazione è stata sottoscritta dai senatori Giacomo Caliendo, Luigi Cesaro, Annamaria Parente, Gianni Pittella e dai deputati Luigi Casciello, Antonio Pentangelo, Gianfranco Rotondi, Carlo Sarro, Raffaele Topo e Catello Vitiello.

Un’azione formale che, secondo la Costituzione Italiana, obbliga il governo a rispondere entro trenta giorni dalla presentazione dell’interrogazione.

Al centro della diatriba tra i notabili supporter partenopei e l’AIA (Associazione Italiana Arbitri), è finito l’arbitro triestino Piero Giacomelli, giudice di gara, considerato tra gli arbitri più capaci del panorama italiano, designato a condurre l’incontro tra ‘’Atalanta e Napoli’’ dello scorso 30 Ottobre.

Il post del senatore Gianni Pittella (PD):

“Premesso:

– che tra i compiti del ministero rientra l’attività istituzionale per la lotta alla manipolazione dei risultati sportivi nonché la promozione della lealtà come componente qualificante di ogni iniziativa sportiva;

– che in data mercoledì 30 ottobre alle ore 19 si è disputata la partita della decima giornata del campionato di calcio tra Napoli e Atalanta, rispettivamente quarta e terza in classifica;

che al minuto 85’ il signor Piero Giacomelli, arbitro della partita, ha negato in maniera plateale un rigore alla squadra di casa, il Napoli, per il fallo di un difensore dell’Atalanta sull’attaccante Fernando Llorente, sul risultato di due a uno per il Napoli;

che in maniera provocatoria il signor Giacomelli si è finanche rifiutato di ricorrere alla tecnologia della ”VAR” (Video Assistant Referee), introdotta nel campionato di calcio italiano nella stagione 2017-2018 per stroncare la piaga degli errori arbitrali e assicurare risultati puliti alle partite;

– che nello sviluppo della stessa azione l’Atalanta ha pareggiato;

che alla fine della partita il Napoli è stato palesemente frodato perdendo due punti in classifica, scendendo al quinto posto;

– che alla fine della partita il signor Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli considerato tra i migliori del mondo per i risultati ottenuti in passato – scudetti e Champions League, la massima competizione europea, vinte con squadre allenate in Italia, Francia, Inghilterra, Spagna e Germania – ha detto: “Mi sento deluso e offeso nella mia professionalità”;

– che il signor Aurelio De Laurentiis, presidente della ‘’Società Sportiva Calcio Napoli’’ ha accusato i vertici delle designazioni arbitrali: “Ci siamo stancati, senza di noi gli arbitri andrebbero a pelare le patate. Siamo stanchi di pagare questa classe arbitrale o credo che Nicchi e Rizzoli non svolgano al meglio il loro lavoro. Io come gli altri presidenti finanzio il calcio italiano, gli arbitri e la FIGC, abbiamo quindi il diritto di essere ascoltati”;

che due ore più tardi durante la partita Juventus-Genoa veniva assegnato alla squadra di casa, all’ultimo secondo della partita, al 95’, un rigore meno evidente di quello negato a Napoli.

Si chiede quali iniziative voglia intraprendere il ministero per assicurare a milioni di appassionati di calcio la regolarità e l’imparzialità del campionato di Serie A”.

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