CRONACA Movimentata conferenza stampa ieri davanti al quotidiano: prosegue intanto il digiuno di protesta dei pacifisti triestini

3.4.2012 | 14.45 – Dura da 18 giorni consecutivi il digiuno dei pacifisti triestini a sostegno delle ragioni del movimento No Tav. Ma Trieste e la stampa locale sembrano non accorgersene. Per questo, ieri, il Comitato Danilo Dolci insieme al Comitato No Tav Trieste – Carso avevano convocato una conferenza stampa sotto la sede del quotidiano Il Piccolo, sperando che il loro gesto avesse un richiamo per i giornalisti.
Così non è stato, e nemmeno le richieste di poter entrare al giornale per parlare direttamente con i vertici redazionali sono state accolte.
Alcuni manifestanti, di propria iniziativa, hanno deciso allora di salire comunque fino in segreteria di redazione, dove lo scontro verbale con il vicedirettore e un caporedattore è stato inevitabile. Spiegate le loro ragioni e invitati dalla Polizia in borghese presente sul posto, i manifestanti hanno deciso di andarsene e di tornare a manifestare in strada dove sono stati fotografati dai giornalisti del quotidiano.
«Quello che è accaduto ieri ha del grottesco – spiega Alessandro Capuzzo del Comitato Danilo Dolci Pace Convivenza e Solidarietà -, soprattutto perché l’edizione di oggi del Piccolo ha la pagina d’apertura della cronaca dedicata proprio all’accostamento tra il disastro ambientale in Val Rosandra e l’apertura dei cantieri per la Tav, gli stessi argomenti che volevamo portare noi all’attenzione della stampa».
«Da 18 giorni – continua Capuzzo – noi continuiamo a mandare comunicati sul digiuno a sostegno della ripresa del dialogo trai cittadini e le istituzioni sui temi della Tav, ma nessuno ha scritto una riga, il che mi sembra un’assurdità – ha concluso – visto che Trieste è particolarmente coinvolta da questi fatti». Il riferimento, evidentemente, è alla tratta della Tav Trieste – Divaccia.
La notizia di oggi, riportata proprio da Il Piccolo, è che i lavori per questo tratto dell’alta velocità, subiranno dei rallentamenti a causa di problemi interni nelle procedure, ma che intanto si aprono i cantieri per il raddoppio della Capodistria – Divaccia. Un tratto di questa linea ferroviaria secondaria coinvolge direttamente la Val Rosandra con l’installazione di cantieri e modifiche del territorio, nell’area vicino a Botazzo.
Questa linea ferroviaria secondaria, preoccupa più del tratto principale della Tav che ha risparmiato, dopo le modifiche al tracciato, la Val Rosandra. Per il superamento della Valle è prevista infatti la costruzione di alcuni ponti, l’apertura di una nuova strada funzionale ai lavori che correrà sul ciglione carsico e l’installazione di un elettrodotto per l’alimentazione del nuovo tratto ferroviario. Domani alle 19.30, a Gabrovica, è prevista la presentazione pubblica del progetto.
Intanto sul fronte della protesta continua il digiuno dei pacifisti triestini, riuniti nell’azione collettiva di impegno civile intitolata “Ascoltateli“: oggi a digiunare sarà Antonio Saulle di Rifondazione Comunista. Questo tipo d’iniziativa non violenta, oltre che a Trieste, sta prendendo piede anche nel resto d’Italia: oltre a Torino, dov’è nata, si sta attuando anche a Genova e Livorno.
Queste le richieste avanzate da “Ascoltateli”: dialogo aperto per soluzioni condivise, procedure trasparenti nella gestione di opere pubbliche, valutazioni obiettive delle stesse, e corretta divulgazione delle informazioni. I digiunanti chiedono ai cittadini di conoscerne l’azione ed eventualmente condividerla, scrivendo a [email protected], telefonando al 338 1652364 o visitando il sito www.ascoltateli.org e le pagine Facebook dell’iniziativa.
Ilaria Bagaccin


