Determinanti sono state la verticale con doppio salto indietro, l’avvitamento e mezzo da 68.80 punti, il triplo e mezzo ritornato raggruppato valutato 75.20 e il doppio e mezzo rovesciato raggruppato pagato 67.20; la Batki distanzia quindi di parecchi punti la campionessa continentale in carica, l’olandese Celine Maria Van Duijn con l’undicesimo punteggio di 309.55.
Noemi Batki, ora alle prese con l’ottavo mondiale della sua carriera, non è mai andata oltre il dodicesimo posto nella prova individuale raggiunto a Kazan nel 2015; al contempo però ha conquistato otto medaglie europee, tra cui l’oro dalla piattaforma a Torino 2011 in quelli di specialità e l’argento nella passata edizione di Glasgow. Per l’azzurra nata a Budapest, tesserata per Esercito e Triestina Nuoto, si tratta della terza partecipazione olimpica dopo il sesto posto nel sincro trampolino a Pechino con Francesca Dallapè, nel 2008 e l’ottavo posto nella piattaforma a Londra, nel 2012.









