Atletica Trieste ultima con cuore. Adesso la sfida societaria

18.6.19|06.30-Ne era consapevole anche il presidente Omar Fanciullo: «A Firenze, mantenere la categoria sarà difficile ma ci proveremo con tutte le forze e venderemo cara la pelle» aveva detto alla vigilia della Finale Oro dei Campionati Italiani di Società a Firenze. Nella competizione che assegnava il titolo nazionale, la Trieste Atletica è arrivata ultima nella categoria maschile, ma la trasferta toscana non sarà dimenticata.

L’ingresso alla finale è infatti un risultato storico per Trieste, che in campo maschile non aveva mai visto una sua società entrare nell’Olimpo dell’atletica leggera nazionale prima di ieri. In più il nome dell’Atletica Trieste è stato portato in alto dalle stelle Max Mandusic (primo con 5,05 m nel salto con l’asta) e Simone Biasutti (secondo nel salto in alto). Due atleti che oltre al gialloblù potrebbero vestire l’azzurro nazionale, così come il mezzonfondista Nekagenet Crippa (anche lui in luce a Firenze con il terzo posto nei 5000 m. Uomini con 14:29.72). Risultati prestigiosi per la società più giovane tra quelle in gara.

Ai complimenti per il lato sportivo si affiancano però preocupazioni sul fronte societario, come a denunciato il presidente Omar Fanciullo in un comunicato stampa ufficiale: “Bravissimi i ragazzi, bravi i tecnici, un ottimo lavoro di squadra, ora pretendo però l’attenzione degli investitori e delle amministrazioni pubbliche perché le pacche sulle spalle non ci bastano più, non continuate a dirci bravi, fate qualcosa per noi perché l’ennesima eccellenza Triestina non debba cessare di esistere. Abbiamo raggiunto questi risultati, mossi dalla passione ma se le cose non cambiano saremo costretti a dire ai nostri atleti di legarsi a club di fuori regione ben più finanziariamente dotati e capaci di garantirgli un percorso di crescita migliore.”

Una nota ufficiale diffusa dall’Atltica Triestina ha posto l’accento sull’impossibilità, nelle attuali ristrettezze economiche, il mantenimento dei risultati sportivi a questi livelli di eccellenza. “E’ impensabile – si legge – continuare a far competere tutti i nostri atleti nelle varie competizioni distribuite su tutto il territorio Italiano non essendo più costi sostenibili né i costi di trasferta né quelli di preparazione.”

Un annuncio che non intacca l’onore di essersi confrontati alla pari con le altre 12 migliori d’Italia, ma lancia al tempo stesso un messaggio nella bottiglia “a chiunque abbia il piacere di investire in una realtà sportiva solida, radicata nel tessuto triestino dal 1975 che vuole continuare a lavorare al meglio per gli atleti e per Trieste”.

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