Pancreas, nuove speranze nella lotta contro il tumore

04.06.2019 – 09.54 – Pancreas, speranze concrete nella lotta contro il tumore. È il cambio di approccio nei confronti dell’attacco alla malattia, percorso iniziato qualche anno fa, che porta ora risultati sensibili. Il miglioramento si riscontra dopo il trattamento con un farmaco inibitore nelle persone che sono state colpite dal tumore al pancreas e sono portatrici della mutazione dei geni Brca 1 e Brca 2; il risultato è stato presentato due giorni fa in uno studio internazionale a Chicago e pubblicato sul New England Journal of Medicine, al quale hanno collaborato anche centri di ricerca italiani fra i quali l’ospedale di Verona, l’ospedale “Gemelli” di Roma e il “San Raffaele” di Milano.

In Friuli Venezia Giulia, i nuovi casi di tumore hanno da qualche tempo, ogni anno, un andamento sostanzialmente stabile, attorno ai 4.700 casi con un’incidenza che è risultata in aumento per le donne; le neoplasie più frequenti quelle del tumore al colon, alla mammella, alla prostata. Il tumore al pancreas viene più indietro ma è uno dei più temuti in quanto non immediatamente evidente, diagnosticato nella maggior parte dei casi solo troppo tardi solo alla comparsa dei sintomi più evidenti come la perdita di peso, e quindi spessissimo fatale; gli studi, finora, non sono riusciti a risalire in maniera precisa a cause legate allo stile di vita o alla dieta e all’alimentazione, ed è quindi possibile che l’origine del male sia fortemente collegata ai geni. Il cambio di approccio nella lotta al tumore al pancreas si concretizza attraverso l’uso di un farmaco che inibisce un enzima implicato nella riparazione del DNA delle cellule; usa quindi proprio l’alterazione genetica come strumento per far morire, ‘impedendone’ la riparazione, le cellule cancerose e tenere la malattia sotto controllo. Il metodo è stato utilizzato già contro altre forme di tumore come quelli al polmone e al seno. Con la nuova terapia, dopo un anno la progressione del male risulta ferma nel 34 per cento dei casi trattati. La strada verso il consolidamento del risultato e l’approvazione è ancora lunga: c’è bisogno di continuare la sperimentazione e non ci sono ancora dati sulla sopravvivenza globale. Ma le speranze aumentano, e in modo concreto.

[r.s.]

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