Porti, tentativi di cooperazione tra Trieste, Koper e Fiume. Il nemico? I porti del Nord

10 giugno 2026 – ore 07:00 – Collaborare nella reciproca competizione. I porti di Trieste, Koper/ Capodistria e Rijeka/ Fiume tentano la strada della cooperazione, cercando l’uno di supplire alle mancanze dell’altro, con uno sforzo congiunto per dirigere i traffici del mare Adriatico. Se ne è parlato lunedì 8 giugno, proprio a Koper, alla Conferenza internazionale sulla geopolitica dei trasporti organizzata dall’università slovena Emuni insieme al Bled strategic forum. Erano presenti i presidenti delle Autorità portuali di Trieste, di Fiume e di Koper Marco Consalvo, Bojan Hlača e Nevenka Kržan, oltre ad una folta platea di esperti di diritto marittimo. Era inoltre presente, a livello invece politico, il ministro degli Affari esteri ed europei della Slovenia Tona Kajzer e, di minore caratura, gli europarlamentari sloveni Vladimir Prebilič, Matjaž Nemec e Tamara Kozlovíč. Numerosi però anche gli ospiti italiani, con esperti come il docente Maurizio Maresca, presidente di Alpe Adria, il figlio Davide Maresca professore a a Genova e Paolo Costa dell’Università di Venezia.
In generale i relatori erano concordi come occorrerebbe collaborare onde incrementare il traffico a beneficio dell’intero sistema, rispondendo così all’unisono alle molteplici crisi sviluppatesi negli ultimi anni (dazi, aumento dei noli, chiusura di Suez, Hormuz e mar Rosso, ecc ecc). Trieste, Capodistria e Fiume in questo contesto dovrebbero essere l’unica porta dell’Asia verso l’Europa; la reale concorrenza, è stato argomentato non a torto, è coi porti del Nord, anseatici, tedeschi e francesi. Consalvo, a propria volta, ha osservato come per tutti e tre gli scali vi siano gli stessi clienti, ovvero il bacino austro-tedesco e l’Europa centro-orientale.

Ormai due anni fa la questione della collaborazione tra porti era stata proposta durante l’intervista al presidente Zeno d’Agostino; nell’occasione però il presidente uscente aveva osservato che “Tutti e tre i porti hanno allo stadio attuale un dialogo; però vi sono mercati maturi sui quali è molto difficile collaborare. Non è possibile accordarsi ad esempio sui container. C’è invece una collaborazione attiva nel campo della transizione energetica”. L’immagine della trinità di proti nord adriatici come porta dell’Asia appare inoltre suggestiva, ma non trova sbocco nella Regione Friuli Venezia Giulia dove, dal 2022 in poi, prevale un forte atlantismo.

Articolo di Zeno Saracino

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

Ultime notizie

Dello stesso autore