10 giugno 2026 – ore 07:30 – La Commissione europea ha presentato il 21° pacchetto di sanzioni contro la Russia: le misure annunciate dalla presidente Ursula von der Leyen ieri in conferenza stampa a Bruxelles si concentrano su energia; servizi finanziari; criptovalute; commercio, inclusa, per la prima volta, la pesca; introduzione di un divieto d’ingresso nell’Unione europea per gli ex militari russi. “Vorrei sottolineare un aspetto fondamentale di questa novità”, ha dichiarato Ursula von der Leyen: “Per la prima volta, proponiamo di vietare l’ingresso nell’Ue a chiunque abbia prestato servizio nelle forze armate russe dall’inizio della guerra. L’Europa rimane dunque inaccessibile (off limits) per chiunque abbia partecipato all’invasione dell’Ucraina. Così semplice (as simple as that). Al contempo forniamo un sostegno incessante al nostro coraggioso vicino, partner e futuro membro dell’Unione europea, l’Ucraina. Ieri abbiamo consegnato quasi 3 miliardi di euro. Questo mese emetteremo il primo esborso nell’ambito del nostro prestito di 90 miliardi di euro. Entro la fine del mese, forniremo all’Ucraina 6 miliardi di euro per i droni e ulteriori 3 miliardi di euro di assistenza macrofinanziaria. E, naturalmente, presto seguiranno altri esborsi”. Per quanto riguarda l’energia, “il nostro tetto al prezzo del petrolio ha un meccanismo di regolazione integrato per seguire il mercato e non è stato concepito per shock come quello causato dalla chiusura dello Stretto a Hormuz”, ha continuato Ursula von der Leyen.
“Proponiamo di mettere in pausa l’adeguamento fino a gennaio 2027 per dare ai mercati petroliferi il tempo di stabilizzarsi mantenendo la pressione sulle entrate della Russia. Al contempo continueremo a prendere di mira la flotta ombra, elencando ulteriori 30 navi oltre alle 632 già sanzionate”, ha detto ancora la presidente della Commissione: “Per la prima volta, stiamo anche prendendo di mira le navi che assistono la flotta ombra, e proponiamo di prendere di mira infrastrutture critiche come porti, aeroporti, raffinerie che si scambiano o si trasformano nel petrolio russo. Infine, proponiamo di limitare la vendita di navi metaniere alla Russia, come già fatto per le petroliere”. In tema finanziario, l’Ue sta estendendo i divieti di transazione ad altre 31 banche russe nonché a 20 banche, aziende, piattaforme di criptovalute, commercianti in petrolio in Paesi terzi che abbiano servito soggetti russi sanzionati o aggirato le misure Ue. Per la prima volta, sarà introdotta inoltre la possibilità di un divieto totale per i servizi relativi alle criptovalute erogati da Paesi terzi. Infine sul commercio sono state illustrate nuove restrizioni all’esportazione di attrezzature per droni, metalli e leghe utilizzati nei settori aerospaziale e della difesa; previsti anche nuovi divieti di importazione su una serie di merci per un valore di 60 milioni di euro come ad esempio alcuni metalli, componentistica per auto. La grande novità, la pesca: si va verso restrizioni sostanziali sulle importazioni di alcuni prodotti ittici da un lato e, dall’altro, un divieto totale su altri, incluso il merluzzo. Secondo quanto annunciato dalla presidente della Commissione, le restrizioni commerciali per la Bielorussia saranno allineate.
Articolo di Lilli Goriup


