28 maggio 2026 – ore 10:30 – Correva il 1512 quando sul colle di Monrupino scalpellini, muratori e lapicidi costruirono la chiesa poi divenuta Santuario; forse uno degli elementi maggiormente riconoscibili del Carso per la posizione scenografica e le festività dell’altipiano. Ora il Santuario di Monrupino ha un suo ‘gemello’, completamente digitale: l’OGS di Trieste ha infatti realizzato una ricostruzione 3D dell’intero colle, preciso fino all’ultimo pixel. Tramite le tecnologie LiDAR UAV e SLAM (Simultaneous Localization and Mapping) OGS ha mappato il territorio in oggetto, a partire dalle riprese di un drone. Le operazioni di rilievo con laser scanner sono state eseguite in combinazione con l’utilizzo di un drone di ultima generazione in dotazione al nostro Ente, dotato di un laser scanner che acquisisce 240.000 punti al secondo e di una macchina fotografica integrata da 20 megapixel. Ricordiamo come la chiesa a propria vola sorga sui resti di un castelliere preistorico e sia inserita in un più vasto quadro di fortificazioni sull’intero colle.
I risultati delle attività di mappatura sono stati presentati venerdì scorso presso la sala consiliare del Comune di Monrupino, alla presenza dei rappresentanti dell’OGS e della sindaca Tanja Kosmina.
La ricostruzione tridimensionale dell’antico nucleo fortificato di Monrupino sarà presto disponibile online e permetterà a studiosi e appassionati di esplorare virtualmente ogni dettaglio del comprensorio della Rocca, con un viaggio immersivo e tridimensionale tra ambienti interni ed esterni. Questa funzionalità sarà particolarmente utile anche ai visitatori impossibilitati fisicamente a raggiungere il sito. Pensiamo ad esempio a chi deve fare ricerca in altri paesi; o a chi soffre di particolari disabilità. Disporre inoltre di un gemello digitale è molto utile in caso di catastrofi ambientali, distruzioni e in generale onde monitorare i cambiamenti in corso nell’area, fornendo un modello di riferimento intatto e preciso.
Articolo di Zeno Saracino


