Caro carburanti, cresce l’interesse per le auto elettriche: si risparmia davvero?

20 aprile 2026 – ore 08:30 – La crisi energetica innescata dal conflitto contro l’Iran sta contribuendo a ridefinire gli equilibri del settore del trasporto privato, mettendo in evidenza i limiti dei carburanti tradizionali. Naturalmente, i rincari osservati nelle ultime settimane non riguardano soltanto benzina e diesel, ma anche le tariffe di ricarica domestiche e pubbliche delle auto elettriche: tuttavia, gli aumenti risultano decisamente più contenuti per le vetture a batteria. In questo contesto, la distanza tra le diverse soluzioni si fa sempre più marcata: secondo le ultime rilevazioni, l’elettrico si conferma una scelta più conveniente rispetto a diesel e benzina. Stando alla recente analisi dell’associazione nazionale Federcarrozzieri, percorrere 100 chilometri con un’auto elettrica può costare fino al 53% in meno rispetto a un motore alimentato a diesel.

Confrontando i costi sostenuti dagli automobilisti e basandosi su consumi reali e prezzi dell’energia, Federcarrozzieri ha calcolato che percorrere 100 chilometri con un’auto elettrica ricaricata attraverso la rete domestica costa in media circa 5,6 euro: una cifra che può ridursi ulteriormente nelle fasce orarie più convenienti, o azzerarsi in presenza di un impianto fotovoltaico. Per quanto riguarda invece la ricarica sulle colonnine pubbliche, lo scenario cambia: senza abbonamenti, la spesa media si aggira intorno ai 12 euro ogni 100 km, raggiungendo quindi i prezzi del gasolio. Invece, usufruendo di pacchetti e abbonamenti dedicati, i costi scendono tra 6,8 e 10,4 euro ogni 100km. Il confronto con le auto termiche conferma dunque la convenienza dell’elettrico: per coprire la stessa distanza servono in media 11,6 euro per le auto a benzina e 11,8 euro per le auto diesel, secondo quanto calcolato sulla base dei dati del Mase relativi alla seconda settimana di aprile 2026. Su base annua, considerando una percorrenza di circa 10.200 km, la spesa varia dai 571 euro (con ricarica domestica) e 693-1060 euro (con ricarica tramite colonnine) per l’elettrico, contro gli oltre 1.180 euro per benzina e diesel. In altre parole, rifornire un veicolo elettrico può costare circa il 52,7% in meno rispetto alle auto termiche: e questo si traduce in un risparmio pari a centinaia di euro all’anno.

Il divario crescente tra auto elettriche e veicoli a motore termico inizia ormai a riflettersi nei comportamenti dei consumatori. Nei principali mercati europei si registra un aumento deciso dell’interesse verso i veicoli elettrici, con un’impennata delle ricerche online già dai primi mesi del conflitto: un articolo del Guardian, ad esempio, mostra come i marketplace online nel Regno Unito, in Germania, Francia e Spagna abbiano registrato un forte aumento delle richieste di informazioni sui veicoli elettrici negli ultimi due mesi. Anche in Italia la tendenza appare in rafforzamento: il caro carburanti e l’incertezza energetica stanno spingendo sempre più automobilisti a valutare alternative più sostenibili dal punto di vista economico. Insomma, in un contesto di volatilità energetica, l’elettrico pare affermarsi come una soluzione sempre più competitiva.

Articolo di Benedetta Marchetti

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