06.03.2026 – 11.00 – Visto il periodo segnato da tensioni geopolitiche, conflitti internazionali e trasformazioni economiche profonde, Udine diventa per due giorni un punto di riferimento per il dibattito sui grandi cambiamenti globali. Tra ieri e oggi, 6 marzo, si è svolta e si svolge infatti la quarta edizione di Open Dialogues for the Future, l’evento internazionale che riunisce analisti, economisti, imprenditori e rappresentanti delle istituzioni per discutere delle principali sfide di questo tempo così incerto.
Il forum è promosso dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine, in collaborazione con The European House – Ambrosetti, con la direzione scientifica del giornalista Federico Rampini. L’ambizioso obiettivo è quello di mettere a confronto esperti di livello internazionale per capire le trasformazioni geopolitiche ed economiche che stanno ridefinendo il mondo e che inevitabilmente influenzano anche l’Europa e i territori locali.
Il contesto globale rende questo confronto perfetto per l’attualità. Temi caldi come la competizione tra Stati Uniti e Cina, il ruolo crescente della tecnologia nelle strategie degli Stati, la sicurezza europea e le tensioni in Medio Oriente sono al centro delle discussioni delle due giornate udinesi.
L’idea alla base di Open Dialogues è che le dinamiche globali non riguardano solo la politica internazionale, e hanno sempre conseguenze concrete anche sull’economia e sulla vita dei territori più piccoli. Le crisi geopolitiche influenzano il commercio internazionale, i prezzi dell’energia, le filiere produttive e le strategie delle imprese. Per questo comprendere cosa sta accadendo a livello globale diventa sempre più importante anche per le realtà economiche locali.
Per una regione come il Friuli Venezia Giulia, storicamente aperta ai mercati internazionali e collocata in una posizione strategica tra Europa centrale e Mediterraneo, queste riflessioni assumono un significato da non dare per scontato. Le trasformazioni dell’economia mondiale e dei rapporti tra potenze incidono infatti anche sull’export, sulla logistica e sulle prospettive di sviluppo del territorio.
Durante il forum intervengono numerosi relatori internazionali, tra esperti di geopolitica, economisti e rappresentanti del mondo istituzionale e imprenditoriale. Gli incontri affrontano temi diversi ma collegati tra loro: il nuovo equilibrio tra le grandi potenze, l’evoluzione dell’economia globale, l’impatto dell’intelligenza artificiale e le nuove strategie energetiche.
Il senso dell’iniziativa è proprio quello di creare uno spazio di dialogo e analisi in un momento storico travagliato, in cui molte certezze del passato sembrano cambiare rapidamente senza particolari prospettive di vera certezza. La globalizzazione sta entrando in una fase diversa, segnata da maggiore competizione tra Stati e da un uso sempre più ingente della tecnologia.
Visto il complesso, gli appuntamenti di Open Dialogues cercano di fornire chiavi di lettura utili per interpretare il presente e prepararsi al futuro. Per due giorni Udine diventa un luogo di confronto internazionale, dove il dibattito sulle grandi questioni globali si intreccia con le prospettive economiche e politiche dell’Europa.
[e.c.]


