Merz dice no a Macron sugli Eurobond

11.02.2026 – 7.32 – Il presidente francese Emmanuel Macron propone un nuovo piano di debito comune per rilanciare l’economia europea ma il cancelliere tedesco Friedrich Merz dice no. Lo strappo tra Berlino e Parigi avviene alla vigilia dal vertice informale dei leader Ue in programma giovedì nel castello di Alden-Biesen nei Paesi Bassi. “Pensiamo che, vista l’agenda del vertice dedicata alla competitività, questo distragga un po’ da quello che conta davvero, cioè che abbiamo un problema di produttività”, ha detto un funzionario del governo tedesco citato da Politico: “Vero è che servono più investimenti ma il tema deve essere affrontato nel contesto del quadro finanziario pluriennale” e cioè il bilancio Ue 2028-2034 attualmente in negoziazione. Questo in un contesto di crescente allineamento tra Merz e Giorgia Meloni, con Italia e Germania che hanno annunciato un pre-vertice con i cosiddetti Paesi like-minded ad anticipare la riunione già informale di giovedì: un’iniziativa considerata inusuale da funzionari europei citati dai media.

In precedenza Macron ha rilasciato interviste pubblicate ieri su diversi media internazionali, rilanciando l’idea di un nuovo schema di prestiti comuni sul modello degli Eurobond per finanziare investimenti nell’intelligenza artificiale, difesa e green nell’ambito della competitività dell’Europa con Stati Uniti e Cina. “Il mercato globale è sempre più spaventato dalla valuta americana e sta cercando alternative”, ha dichiarato Macron a Le Monde: “Dobbiamo poter offrire il debito europeo. Il bilancio europeo è limitato. È giunto il momento di lanciare un meccanismo di prestito comune per la spesa futura, gli Eurobond del futuro. Servono grandi programmi europei per finanziare i migliori progetti. Siamo davanti a un’opportunità senza precedenti, che aiuterebbe anche a superare l’egemonia del dollaro”. Parlando con la Suddeutsche Zeitung, il presidente francese ha ribadito inoltre con maggiore enfasi il suo invito a riprendere il dialogo con la Russia, argomentando che vede la necessità di “organizzare la ripresa dei colloqui europei con i russi, senza essere ingenui né fare pressioni sugli ucraini, ma perseguendo l’obiettivo di essere indipendenti da terze parti in questo confronto”. Così ancora Macron: “Alcuni hanno ritenuto che fosse troppo presto per inviare i propri consiglieri diplomatici in Russia come abbiamo fatto noi. La mia idea è tuttavia semplice. Vogliamo delegare a qualcun altro le discussioni sulla questione? La nostra posizione geografica non cambierà. Che ci piaccia o no la Russia, in futuro continuerà a esserci. È la nostra vicina”. Infine con il Financial Times il presidente francese ha definito gli Stati Uniti come apertamente anti-europei.

[l.g.]

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