25.02.2026 – 11.30 – I controlli all’esame della patente si fanno più severi anche in Friuli Venezia Giulia. Le Motorizzazioni civili delle Regioni a statuto speciale si preparano infatti ad introdurre i dispositivi jammer, già in uso nelle Regioni a statuto ordinario, per prevenire eventuali irregolarità durante lo svolgimento dei test. I jammer altro non sono che disturbatori di frequenza, utilizzati per bloccare i segnali radio, isolare i dispositivi elettronici e interferire con Wi-Fi e Bluetooth. Attivare i disturbatori di segnale durante la prova teorica impedirebbe dunque ai candidati di chiedere “l’aiuto da casa” tramite i propri dispositivi: niente più auricolari nascosti, microcamere o conversazioni illecite con potenziali suggeritori. L’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante, ha definito la nuova misura “un passaggio fondamentale nella tutela della legalità e della credibilità del sistema degli esami”.
In effetti, le Motorizzazioni civili del Friuli Venezia Giulia hanno assistito negli ultimi anni a diversi tentativi di frode, complice anche la digitalizzazione delle prove teoriche. Addirittura, nel 2020 la Guardia di Finanza di Trieste aveva sventato un’intera rete organizzata che offriva assistenza a pagamento durante il test. Come sottolineato da Amirante, l’introduzione dei jammer rafforza le norme già previste dalla Regione per scoraggiare eventuali comportamenti scorretti in sede d’esame. L’intesa tra il Servizio Motorizzazione civile regionale e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti per l’acquisto, l’installazione e la manutenzione dei dispositivi sarebbe già in “fase avanzata”. Un occhio di riguardo sarà riservato ai soggetti con determinate patologie certificate, poiché i jammer possono interferire anche con alcuni dispositivi medici. I soggetti interessati avranno diritto a svolgere la prova senza jammer: misure diverse ma altrettanto efficaci verranno disposte anche in questi casi per evitare imbrogli.
“Il contrasto a questi fenomeni è una priorità per la Regione, perché riguarda direttamente la sicurezza stradale e la qualità dei futuri conducenti.” ha ribadito Amirante. Dunque, l’introduzione di provvedimenti più severi per arginare le irregolarità all’esame teorico punta non solo a garantire un sistema più equo e trasparente, ma anche a promuovere una preparazione adeguata al codice della strada.
[b.m.]


