06.02.2026 – 10.30 – Solo lo 0,5% in più nel 2026. A tanto ammonta la crescita del Pil del Friuli Venezia Giulia nell’anno odierno secondo le elaborazioni dell’ufficio studi di Confindustria Udine, su stime Prometeia. È certo un segno più, ma davvero modesto secondo gli esperti: dopotutto nel Nord Est la crescita è invece attestata allo 0,8% nel 2026, facilitata dalla crescita media dell’Eurozona, tra 1,3 e 1,4 punti percentuali. L’export crescerà dello 1,8% nel 2026, a causa di un euro sempre più forte a confronto col dollaro e della generale incertezza geopolitica, economica e sociale attuale.
Andrà in teoria meglio il prossimo anno con +3,5% per l’effetto delle esportazioni verso Germania e Stati Uniti, le cui economie presentano un previsto miglioramento nel 2027, mentre incide la situazione del mercato del lavoro regionale, con un tasso di occupazione che dovrebbe raggiungere il 71% nei prossimi 24 mesi e un tasso di disoccupazione previsto al 4,3%, un dato che genera conseguenze sociali positive, ma determina per le imprese una riduzione del bacino di professionalità disponibile e contribuisce al processo di invecchiamento della forza lavoro.
Il settore edile subisce una penalizzazione dopo il periodo di espansione degli anni passati, con una previsione di -0,1% per l’anno in corso e -4,7% per l’anno successivo legata al ridimensionamento degli incentivi, mentre la domanda interna mostra un aumento dei consumi delle famiglie di otto decimi di punto percentuale sia nel 2026 che nel 2027 e mostra un rallentamento degli investimenti fissi lordi delle aziende, con una contrazione fino a -1,4 per cento nell’anno prossimo.
[z.s.]


