Concorso EPSO per funzionari, 1.490 posti a tempo indeterminato per entrare nell’UE

09.02.2026 – 10.00 – L’Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) ha lanciato un bando molto atteso per entrare nella carriera dei funzionari dell’Unione Europea: si tratta del concorso generale EPSO/AD/427/26 per amministratori (grado AD 5), con la costituzione di un elenco di riserva di ben 1.490 candidati idonei da cui le istituzioni UE potranno attingere per nomine a tempo indeterminato nel ruolo di funzionari pubblici europei. Questa selezione rappresenta la principale porta d’ingresso per chi desidera fare carriera nel personale permanente dell’Unione, lavorando su politiche comuni, normative, gestione di programmi e relazioni interistituzionali. Le candidature sono state aperte lo scorso 5 febbraio e rimarranno tali fino alle 12 del 10 marzo 2026 (ora di Bruxelles) e la procedura si basa su requisiti e prove pensati per testare competenze trasversali e specifiche legate al contesto europeo. 

Per partecipare al bando serve avere la cittadinanza di uno Stato membro dell’UE, godere dei diritti civili e offrire garanzie di moralità personali, oltre a essere in regola con eventuali obblighi di servizio militare nazionali. Dal punto di vista accademico è richiesta una formazione universitaria completa di almeno tre anni (ad esempio laurea triennale o superiore), con il diploma conseguito non oltre il 30 settembre 2026. Questa formula permette anche ai neolaureati di presentare domanda, poiché non è richiesta esperienza professionale pregressa. Un elemento chiave della partecipazione è la conoscenza di almeno due lingue ufficiali dell’Unione: la prima lingua deve essere dichiarata ad un livello avanzato (C1) e la seconda ad un livello soddisfacente (B2), secondo criteri che si appoggiano al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue e si applicano a tutte le abilità linguistiche (comprensione orale, scritta, interazione e produzione). 

La selezione si svolge attraverso una serie di prove online da remoto progettate per valutare capacità logiche, conoscenza dell’Unione, competenze digitali e capacità di comunicazione scritta su tematiche europee. I test includono prove di ragionamento verbale, numerico e astratto, un questionario di conoscenza dell’UE, un test sulle competenze digitali e un saggio scritto (EUFTE) su questioni connesse al funzionamento e alle politiche dell’Unione: il superamento di queste prove permette di entrare in graduatoria e, per i migliori, di essere inseriti nell’elenco di riserva da cui poi le istituzioni reclutano. 

Entrare nell’elenco di riserva non garantisce automaticamente un posto di lavoro immediato, ma apre la strada a chiamate per incarichi stabili nelle principali sedi europee (come Bruxelles, Lussemburgo o Strasburgo) e a carriere internazionali coinvolgenti politiche, diritto, economia e amministrazione pubblica europea. Per chi ambisce a lavorare direttamente per istituzioni come Parlamento Europeo, Commissione o Consiglio dell’UE, questa occasione rappresenta una delle più concrete e strutturate opportunità di ingresso nel quadro del servizio civile europeo. 

[a.c.]

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