Trieste Film Festival nel vivo: una giornata tra prime nazionali, incontri e cinema che racconta il presente

22.01.2026 – 16.55 – Prosegue con un programma intenso e articolato la nuova giornata del Trieste Film Festival, che oggi propone proiezioni, incontri con gli autori, presentazioni editoriali, talk tematici e appuntamenti espositivi diffusi in diversi luoghi della città. La mattinata si apre alle 11 all’Antico Caffè San Marco con i Q&A – Incontri con gli autori, le autrici e le/gli ospiti del festival. Al centro del confronto con il pubblico i registi Sergei Loznitsa, Stefanos Tsivopoulos, Maciej Sobieszczański, Raisa Răzmeriță, Tamar Kalandadze, Julien Pebrel e Ruben Ghazaryan. Un’occasione di dialogo diretto con alcune delle voci più significative del cinema europeo e internazionale contemporaneo. Alla stessa ora, al Cinema Ambasciatori, spazio alla retrospettiva “Il secondo turno – Compagne al lavoro”, curata dal critico cinematografico Călin Boto. Il terzo programma di film selezionati (58 minuti) riporta sul grande schermo immagini e narrazioni dedicate alle donne nel mondo del lavoro, a partire dai primi film dell’era comunista ambientati nelle fabbriche. Alle 14 è in programma la quarta e ultima selezione del ciclo.

Sempre alle 14, ma al Politeama Rossetti, arriva in prima nazionale per il concorso lungometraggi Renovacija / Cambiamento di Gabrielė Urbonaitė (Lituania-Lettonia, 2025). Il film racconta la crisi di una giovane coppia alle prese con un trasferimento che fa emergere fratture strutturali e sentimentali. Girato in 16mm, è stato presentato in anteprima a Karlovy Vary e successivamente selezionato a Sarajevo e Tallinn. Nel pomeriggio, alle 16, il festival propone una selezione di cortometraggi in concorso: Index di Radu Muntean, I erimos / Il deserto, lei di Ioanna Digenaki, Stiina di Elisabeth Kužovnik, Nedostupni / Non raggiungibile di Kyrylo Zemlyanyi e, in anteprima assoluta, Temno brdo / La collina oscura di Vanja Miloš Jovanović. Sempre alle 16, al Cinema Ambasciatori, per il concorso documentari viene presentato in anteprima italiana Active Vocabulary di Yulia Lokshina, vincitore del Miglior film a DOK Leipzig 2025. Il film ricostruisce il caso di un’insegnante russa costretta all’esilio, come riflessione sulla coercizione politica e sulla resistenza individuale.

Alle 17, nell’ambito di TSFF Books, la Libreria Lovat ospita la presentazione della graphic novel C’era una volta l’Est di Boban Pesov, in conversazione con Alen Đokić (Doppelgänger). Un racconto che intreccia viaggio, memoria e diaspora balcanica, affrontando il tema dell’identità familiare e delle eredità delle guerre degli anni Novanta. Ingresso libero. Alle 17.30 il Caffè San Marco accoglie TSFF Talks – Le Lab Femmes de Cinéma, incontro in inglese con Eléna Laquatra e Alberta Mutti, dedicato alla parità di genere nel cinema. Secondo lo studio europeo 2025, la percentuale di film diretti da donne è salita dal 19,2% (2015) al 24,6% (2024), con una parità stimata solo nel 2066. In serata, alle 18, al Cinema Ambasciatori è in programma Abele di Fabian Volti, in competizione per il Premio Corso Salani. Selezionato all’IDFA di Amsterdam, il film attraversa Sardegna e Palestina, raccontando una quotidianità segnata dal conflitto e dalla resistenza silenziosa.

Alla stessa ora, al Rossetti, viene presentato in prima nazionale Sorella di clausura di Ivana Mladenović, premiato per la Miglior regia al Festival di Sarajevo dopo l’anteprima a Locarno. Il film segue la storia di Stela, sospesa tra desiderio di riscatto e fragilità. Alle 20 spazio a Mama di Or Sinai, in anteprima nazionale, presentato al Festival di Cannes, che racconta il difficile ritorno a casa di una donna costretta a confrontarsi con un passato mutato. Parallelamente, al Cinema Ambasciatori, prosegue il concorso documentari con Welded Together / Unite di Anastasija Mirošničenko, vincitore del Gran Premio della giuria allo Sheffield Doc/Fest 2025, ritratto di una giovane saldatrice alle prese con responsabilità familiari e autodeterminazione.

Alle 22 arriva un’ulteriore prima nazionale con Atameken / Noi viviamo qui di Zhanana Kurmasheva, documentario ambientato nella steppa kazaka, in un ex sito sovietico di test nucleari, dove il passato continua a incidere su ambiente e salute. Sempre alle 22, al Politeama Rossetti, spazio al fuori concorso con l’anteprima italiana di Miroirs No. 3 di Christian Petzold, presentato alla Quinzaine des Cinéastes di Cannes 2025, che indaga trauma, memoria e identità. Accanto al programma cinematografico, il festival propone un calendario di mostre ed eventi extra, dalla Sala Veruda al Cavò di Cizerouno fino alla Galleria EContemporary, rafforzando il dialogo tra cinema, arti visive e memoria culturale.

[f.v.]

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