24.01.2026 – 7.50 – La fiamma olimpica di Milano-Cortina è arrivata ieri a Trieste, a 14 giorni dall’apertura dei Giochi invernali. Il percorso cittadino ha visto protagonisti quattro tedofori, tra atleti olimpici, ex atleti e cittadini che nei mesi scorsi si erano candidati per partecipare all’iniziativa. Tra i volti noti che hanno preso parte alla staffetta anche l’ex schermitrice Margherita Granbassi e l’atleta paralimpico Matteo Parenzan. Prima della partenza ufficiale, la fiaccola ha fatto tappa al castello di Miramare, uno dei luoghi simbolo della città. L’arrivo in piazza Unità d’Italia si è concluso con l’accensione del braciere, alla presenza delle autorità locali. Alla cerimonia ha partecipato, tra gli altri, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza, che ha sottolineato il valore simbolico dell’evento. «L’arrivo della Fiamma olimpica nella nostra città è il coronamento di un percorso amministrativo portato avanti coerentemente per 25 anni, che questa sera, come sindaco e come uomo, mi rende particolarmente orgoglioso di essere italiano e triestino», ha dichiarato.
Momenti di tensione si sono registrati poco prima dell’accensione del braciere, quando un manifestante pro Pal è stato bloccato dalle forze dell’ordine sotto al palco mentre tentava di avvicinarsi all’ultima tedofora, la judoka Veronica Toniolo. Nel pomeriggio si era inoltre tenuto un presidio in piazza della Libertà contro la partecipazione di Israele ai Giochi. In una nota, il Gruppo Anarchico Germinal ha infine riferito di aver affisso due striscioni lungo il percorso della Fiamma, con messaggi «contro le Olimpiadi insostenibili».
[f.v.]


