Sicurezza urbana: come l’AI può rivoluzionare la prevenzione del rischio

12.02.2026 – 8.30 – La criminalità e il degrado urbano, fenomeni complessi che purtroppo sembrano riempire quotidiani e telegiornali, risultano in molti casi difficili da prevedere, gestire o quantificare con esattezza. La sicurezza in città diventa dunque oggetto di numerosi studi e progetti, finalizzati all’elaborazione di strategie preventive realmente efficaci. Tra i più recenti, spicca un’innovativa startup italiana, basata sull’uso combinato di intelligenza artificiale e analisi predittiva. Si chiama MineCrime, ed è una piattaforma SaaS (software as a service) progettata per raccogliere segnalazioni, dati istituzionali, informazioni online e notizie: il ruolo della piattaforma è quello di utilizzare i dati raccolti per generare indicatori di rischio geolocalizzati. In altre parole, MineCrime è in grado di identificare i luoghi in cui si concentrano maggiormente fenomeni di criminalità e degrado. L’obiettivo dichiarato è quello di fornire a imprese, amministrazioni e urbanisti strumenti di monitoraggio affidabili, che permettano loro di comprendere meglio il contesto in cui operano e, di conseguenza, prendere decisioni più consapevoli. Per Giacomo Salvanelli, fondatore della startup, la chiave è cambiare prospettiva: “La sicurezza urbana non è solo un tema di ordine pubblico, ma di progettazione dei luoghi, di gestione del territorio e di consapevolezza collettiva”.

Le applicazioni pratiche di questa tecnologia sono già numerose. Nel settore privato, aziende come Sky Italia utilizzano la piattaforma per valutare il livello di rischio delle aree in cui aprono sedi o organizzano eventi, grazie a un cruscotto interattivo che permette di verificare eventuali episodi recenti di furti, vandalismi o situazioni di degrado. Nel settore energetico, Italgas ha integrato l’algoritmo di MineCrime alla propria app aziendale per creare un sistema di early warning: il sistema informa preventivamente i tecnici sulla situazione di degrado o di criminalità presente nei luoghi di intervento, consentendo in questo modo di migliorare la loro sicurezza operativa. Anche i Comuni possono trovare nella piattaforma un supporto prezioso: i modelli predittivi consentono infatti di individuare, grazie a dati costantemente aggiornati, le zone urbane più vulnerabili, per programmare interventi mirati e anticipare criticità. In questo contesto, si apre la prospettiva di una gestione urbana più efficiente e orientata alla prevenzione.

Il ruolo di MineCrime si inserisce in un panorama internazionale in cui l’AI sta diventando il pilastro imprescindibile delle smart city più avanzate. Singapore, ad esempio, utilizza sistemi intelligenti per prevedere la domanda di trasporto e ottimizzare la sicurezza stradale, mentre Copenaghen sfrutta l’analisi di dati aggiornati in tempo reale per monitorare rischi ambientali e, di conseguenza, guidare interventi di riqualificazione urbana. Questi casi mostrano come l’intelligenza artificiale possa trasformarsi in una bussola strategica per amministrazioni e urbanisti, un valido strumento in grado di orientare scelte infrastrutturali e politiche urbane. MineCrime si basa sullo stesso principio: “Nei prossimi anni, l’intelligenza artificiale renderà la sicurezza urbana sempre più predittiva” afferma il fondatore della startup. “Non si tratterà più di reagire a un evento, ma di anticiparlo, grazie all’analisi dei dati territoriali e sociali. È proprio questa la direzione in cui stiamo lavorando con MineCrime: trasformare l’informazione in capacità di previsione e prevenzione”. In conclusione, integrare l’intelligenza artificiale ai sistemi di gestione del territorio potrebbe contribuire alla creazione di città più consapevoli, vivibili e resilienti, migliorando sia la qualità della vita, sia la percezione di sicurezza dei cittadini.

[b.m.]

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