17.01.2026 – 18.00 – Una giornata intensa e articolata per il 37° Trieste Film Festival, che domenica 18 gennaio propone un ricco calendario di appuntamenti tra proiezioni, incontri, laboratori, passeggiate urbane e mostre, coinvolgendo diversi luoghi della città. Il programma conferma la vocazione storica del festival: raccontare l’Europa centro-orientale attraverso il cinema e il dialogo tra linguaggi, generazioni e discipline. La terza giornata si apre alle 11 al Teatro Miela con il cortometraggio fuori concorso “Cos te costa” di Davide Del Degan (Italia, 2025, 14’). La storia di Lena e di suo figlio, intenzionati a portare dei fiori sulla tomba di famiglia, si scontra con un elemento concreto e simbolico: il confine che divide un cimitero tra Italia e Jugoslavia. Il film fa parte del progetto “Cortometraggi senza confini”, realizzato in occasione di GO!2025 e selezionato da una giuria presieduta dal regista premio Oscar Gabriele Salvatores.
A seguire spazio alla sezione Wild Roses con “Ne pozabi me / Non ti scordar di me” di Anja Medved (Slovenia–Italia, 2025, 104’). Attraverso vecchie fotografie di famiglia, il film ricostruisce un passato dimenticato e racconta un territorio transfrontaliero segnato dalla guerra e dalla violenza politica. L’opera rientra nel progetto “Memorie ambulanti e brigate d’archivio”, incluso nel programma ufficiale di Nova Gorica–Gorizia Capitale Europea della Cultura 2025. Sempre alle 11, all’AAC Lab, torna TSFF dei Piccoli con il laboratorio creativo “A mano a mano!”, a cura di Gaia Mencagli e Roberta Colacino. Un’attività pensata per bambine e bambini per scoprire i principi della stop motion, unendo manualità, racconto e immaginazione. Alla stessa ora parte da Piazza Goldoni la passeggiata urbana “Barriera Stories”, guidata da Francesca Pitacco e ideata da Cizerouno. Il percorso attraversa il quartiere di Barriera Vecchia, ricostruendone storie e identità, tra filantropia, inclusione e memoria civica, con conclusione nell’atrio monumentale dell’ITIS di via Pascoli. Alle 11.30 è in programma anche la visita per bambini “Alla scoperta di Trieste: una città speciale”, a cura di Marzia Arzon. Una caccia al tesoro urbana che accompagna i più piccoli dal mare alla collina, mettendo al centro curiosità, osservazione e fantasia, senza l’uso di dispositivi digitali.
A mezzogiorno, all’Antico Caffè San Marco, spazio a TSFF Libri con la presentazione del volume “Il film nel XXI secolo” di Roy Menarini (Cuepress). In dialogo con Beatrice Fiorentino, l’autore riflette sull’evoluzione del cinema contemporaneo, tra trasformazioni produttive, crisi delle sale e nuove forme dell’immaginario audiovisivo, proponendo una lettura che supera l’idea di declino della settima arte. Nel pomeriggio, alle 14 al Miela, la sezione Wild Roses propone “Cent’anni” di Maja Doroteja Prelog (Slovenia, Polonia, Italia, Serbia, Austria, 2024, 87’), già presentato in anteprima al Trieste Film Festival 2024. Il film segue il viaggio di Blaž, sopravvissuto a una grave malattia, impegnato in un simbolico Giro d’Italia in bicicletta, accompagnato dalla compagna e regista che ne documenta il percorso di cambiamento. Alle 16, sempre al Miela, arriva “Zgodovina ljubezni / History of Love” di Sonja Prosenc (Slovenia–Italia–Norvegia, 2018, 105’). Dopo la morte della madre, la protagonista si muove in una dimensione sospesa, dove memoria, perdita e identità si intrecciano in un racconto dai toni quasi onirici.
In contemporanea, al Ridottino del Miela, TSFF dei Piccoli propone “Magie ungheresi animate” (1975–2000, 50’), una selezione di cortometraggi d’animazione che attraversa epoche e stili, offrendo ai più giovani un viaggio nella fantasia visiva dell’Europa dell’Est. Alle 17.30, all’Antico Caffè San Marco, si tiene l’incontro “Okupatori e partizani”, a cura dello storico Eric Gobetti. Il talk analizza la rappresentazione della Seconda guerra mondiale nel cinema italiano e jugoslavo, mettendo a confronto sguardi, narrazioni e immaginari attraverso spezzoni tratti da film realizzati dal 1945 a oggi. In serata, alle 18.15, al Ridottino del Miela tornano le Wild Roses con una selezione di cortometraggi, tra animazione, racconto sociale e sperimentazione, che confermano il ruolo del formato breve come spazio di ricerca cinematografica. Alle 20.30, nella sala principale del Miela, è in programma “Kaj ti je deklica / La ragazza del coro” di Urška Djukić (2025, 90’), presentato alla Berlinale 2025 nella sezione Perspectives. Il film racconta l’adolescenza di Lucia, tra disciplina, emozioni e primi interrogativi della crescita. L’opera è stata nominata agli European Film Awards ed è il candidato ufficiale sloveno agli Oscar 2026.
Accanto al programma cinematografico proseguono anche gli eventi extra. Alla Galleria EContemporary, dalle 15 alle 18.30, si svolge il workshop “Taglia, incolla, anima!”, dedicato al collage e alla stop motion, mentre fino al 24 gennaio è visitabile la mostra “Beyond Human Skin / Coabitazioni invisibili”, che riflette sul rapporto tra corpo umano e ambiente attraverso videoarte, fotografia e animazione. Alla Sala Veruda resta aperta fino al 26 gennaio la mostra “Sulle correnti dell’arte” di Živorad “Zico” Mišić, con oltre cento opere tra fumetto, illustrazione e grafica, e un focus sulla figura di Nikola Tesla, affiancata dalla Superhero Science Week dedicata a scuole e famiglie. Infine, fino al 21 febbraio 2026, negli spazi di Cizerouno Cavò, è visitabile “Yugo Logo”, un progetto di ricerca visiva che raccoglie oltre 600 loghi storici dell’ex Jugoslavia, offrendo uno sguardo originale sulla memoria grafica e sul design come patrimonio culturale condiviso.
[f.v.]


