Attacchi hacker e cyberbullismo, cresce la preoccupazione in Friuli Venezia Giulia

08.01.2026 – 11.30 – Il digitale permea ogni frangente della nostra quotidianità: i dispositivi sono ormai parte integrante del nostro agire abituale, e rinunciarvi non è più un’opzione. Eppure, familiarizzando con le nuove tecnologie, ci siamo presto accorti dei numerosi rischi connessi all’utilizzo degli strumenti digitali. In Friuli Venezia Giulia, la preoccupazione per la sicurezza online è palpabile: stando ai dati recentemente diffusi dall’Osservatorio Sara Assicurazioni, circa metà dei cittadini della regione ha subito un attacco informatico, o quantomeno ha sospettato di esserne stato vittima. Tra i target principali degli hacker figurano i social network (20%) e le e-mail (17%), seguiti da conti bancari e app di pagamento (7%) e piattaforme di e-commerce (7%). Gli utenti, naturalmente, sono consapevoli dell’entità del fenomeno: in particolare, il 62% di essi teme che i propri dati personali vengano utilizzati illegalmente, mentre il 47% ha paura di subire danni economici (47%) a causa di attacchi informatici. Un ulteriore 21% prova una sensazione di vulnerabilità, mentre il 12% degli utenti cita l’impatto psicologico delle insidie del web come un rilevante fattore di rischio.

Tuttavia, a preoccupare i cittadini non è unicamente il rischio di attacchi hacker: un’ulteriore criticità legata al mondo del digitale è infatti rappresentata cyberbullismo, fenomeno diffuso prevalentemente tra i giovani. In effetti, un friulgiuliano su tre dichiara di conoscere almeno una vittima di questa subdola forma di violenza. Per contrastare la diffusione del problema, i cittadini indicano come principali strumenti di prevenzione le famiglie (58%) e le scuole (52%), così come la responsabilizzazione dei ragazzi in primis (32%), unita a un maggior controllo da parte delle piattaforme social (28%). Per quanto i rischi del web siano ormai ben noti agli utenti, quasi otto friulgiuliani su dieci non conoscono ancora l’esistenza di polizze assicurative specifiche per proteggersi da furti di dati, violazioni informatiche o episodi di cyberbullismo. Conscendo tali strumenti di tutela, quasi la metà dei cittadini (45%) sarebbe disposto a valutarne l’adozione, specialmente per coprire le spese in caso di frodi digitali, la responsabilità civile dei genitori o la protezione legale.

“La nostra indagine mostra che i cittadini sono sempre più consapevoli dei rischi digitali”  ha commentato Marco Brachini, direttore marketing dell’Osservatorio Sara Assicurazioni. I dati in questo senso appaiono piuttosto rassicuranti: addirittura l’80% degli intervistati afferma di approcciarsi al web in maniera più accorta rispetto al passato, mentre il 17% afferma di essere sempre rimasto all’erta. Tuttavia, spesso i cittadini “non conoscono gli strumenti per difendersi”, afferma Brachini. Risulta quindi fondamentale “informare e sensibilizzare, soprattutto sulle misure preventive e sui comportamenti sicuri online.”

[b.m.]

Ultime notizie

Dello stesso autore