Una Regione che invecchia. Riccardi, ‘necessaria una sanità a domicilio’

19.12.2025 – 15.30 – “L’invecchiamento della popolazione impone un cambiamento profondo dei modelli di risposta ai bisogni di salute. La domiciliarità rappresenta uno degli elementi centrali per costruire un sistema più sostenibile, capace di intercettare i bisogni reali delle persone e di rassicurarle nel loro percorso di vita“. Sono le parole dell’assessore regionale alla Salute, politiche sociali e disabilità Riccardo Riccardi, intervenuto questa mattina all’Università degli Studi di Udine al convegno “Le sfide dell’invecchiamento: prospettive future per la domiciliarità”, promosso dal Servizio sociale dei Comuni dell’Ambito territoriale Friuli Centrale.

Nel suo intervento, Riccardi ha sottolineato come l’aumento della longevità, fenomeno positivo per la società, “richieda una riorganizzazione dei flussi di accesso ai servizi, oggi spesso caratterizzati da domande inappropriate sotto il profilo sanitario”. “La risposta – ha spiegato – deve partire dalla domiciliarità, perché è lì che si può costruire una presa in carico più vicina alle persone, capace di ridurre disagi e di orientare correttamente i bisogni”.

L’assessore Riccardi ha quindi evidenziato il percorso avviato dalla Regione, che sta investendo su modelli integrati fondati su una forte alleanza tra Regione, Comuni e sistema del terzo settore: “È una partita decisiva per il futuro – ha affermato – perché consente di costruire una rete di protezione che intercetta precocemente le fragilità e rende più efficace l’organizzazione complessiva del sistema”.

Riccardi ha infine richiamato la necessità di superare un’impostazione ancora troppo concentrata sull’acuzie, “rafforzando risposte domiciliari in grado di accompagnare una società con livelli crescenti di cronicità, rendendo il sistema sanitario e sociale più aderente ai bisogni emergenti e più sostenibile nel tempo”.

[c.s.] [a.a.]

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