Scacco al carcere, detenuto pakistano sfrutta i lavori e sparisce

14.12.2025 – 23.55 – Un detenuto di nazionalità pakistana di 31 anni è evaso nella giornata di oggi dalla Casa Circondariale “Ernesto Mari” del Coroneo, nel centro di Trieste. Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo ha approfittato dei ponteggi per lavori di ristrutturazione all’interno della struttura per allontanarsi e darsi alla fuga, sfuggendo al controllo delle forze dell’ordine impegnate ora nelle ricerche. L’episodio è avvenuto mentre era in programma il trasferimento del detenuto per un’udienza, una circostanza che ha alimentato dubbi sulla gestione della sicurezza interna dell’istituto penitenziario. Secondo sindacati della Polizia Penitenziaria, l’evasione è stata facilitata proprio dalla presenza di impalcature che hanno reso più agevole il superamento degli ostacoli di sicurezza.

La direzione del carcere, in un documento datato 10 dicembre scorso, aveva richiamato l’attenzione su possibili rischi legati al trasferimento del detenuto, sollecitando “rigorosissime misure di sicurezza” per le operazioni di spostamento verso il tribunale, finalizzate a prevenire ogni possibilità di fuga. Nonostante la richiesta formale, l’uomo non ha raggiunto l’aula giudiziaria e non è più rientrato in custodia. Le autorità hanno identificato il fuggitivo con le iniziali K. N., mentre le forze dell’ordine — incluse la Polizia Penitenziaria, la Polizia di Stato e i Carabinieri — hanno avviato un’immediata caccia all’uomo per rintracciarlo sul territorio regionale e oltre. La fuga ha suscitato dure reazioni da parte dei sindacati di polizia penitenziaria, che denunciano da tempo condizioni critiche nei penitenziari italiani dovute al sovraffollamento carcerario e alla mancanza di organico. Questioni segnalate come centrali nel dibattito sulla sicurezza interna delle carceri e sulla gestione dei detenuti in custodia cautelare o in attesa di giudizio.

La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di pressione sulle condizioni delle strutture penitenziarie italiane, dove negli ultimi anni si registrano segnali di difficoltà nella gestione ordinaria di spazi e personale. Al momento non ci sono ulteriori dettagli ufficiali su sviluppi dell’indagine, ma la prefettura di Trieste ha confermato l’impegno coordinato dei corpi di polizia per la cattura del detenuto e per garantire ordine e sicurezza pubblica nella regione. Ulteriori aggiornamenti sono attesi nelle prossime ore.

[f.v.]

Ultime notizie

Dello stesso autore