10.12.2025 – 11.00 – Trieste si trova in una posizione particolarmente esposta agli effetti del cambiamento climatico. Il suo centro storico e le aree costiere sono sempre più vulnerabili a fenomeni sempre più frequenti e intensi. Alcune zone centrali della città rischiano di essere interessate da allagamenti significativi. Ad esempio, sarebbero possibili penetrazioni dell’acqua verso l’interno e conseguenze sulle infrastrutture urbane. Davanti a questi rischi, le istituzioni locali hanno adottato strumenti di pianificazione specifici, che mirano sia alla riduzione delle emissioni di gas serra sia all’adattamento del territorio agli eventi climatici estremi.
La strategia adottata combina interventi infrastrutturali, come il miglioramento delle reti di drenaggio e la protezione delle coste. Assieme, poi, a misure di natura ecologica, come la tutela del verde urbano e la realizzazione di infrastrutture naturali, in grado di mitigare il fenomeno delle isole di calore e ridurre l’impatto delle piogge intense. Un ruolo centrale è svolto dall’approccio “multi-rischio”. Integrerebbe la gestione delle emergenze legate al mare, agli eventi meteorologici estremi e alle variazioni idriche, garantendo che la città possa rispondere rapidamente e in modo coordinato. La collaborazione tra amministrazione comunale, protezione civile e università ha permesso di sviluppare strumenti e piani di adattamento basati su analisi dettagliate del rischio. Perché siano capaci di prevedere scenari futuri e orientare le decisioni operative.
Trieste ha anche promosso iniziative di ricerca e progetti scientifici che coinvolgono esperti e cittadini, con l’obiettivo di rendere le strategie di resilienza più efficaci e condivise. La partecipazione della comunità e la diffusione di informazioni chiare e accessibili sono considerate elementi fondamentali per preparare la città a fronteggiare gli effetti dei cambiamenti climatici e ridurre la vulnerabilità dei quartieri più esposti.
Il quadro che emerge è quello di una città che non nega i rischi, ma li affronta in maniera sistematica. Soprattutto puntando su pianificazione urbanistica, cooperazione tra istituzioni e cittadini e soluzioni innovative. L’obiettivo è trasformare la vulnerabilità in resilienza, garantendo la sicurezza delle persone, la protezione del patrimonio urbano e la continuità della vita economica e sociale. Sempre e comunque, anche in presenza di eventi climatici estremi.
In questo contesto, Trieste prova a farsi trovare pronta. Lo fa costruendo un modello di resilienza urbana basato su strategie integrate, scienza applicata e responsabilità condivisa. Nella consapevolezza che la capacità di adattamento non riguarda solo le infrastrutture, ma anche la comunità che le abita.
[e.c.]


