23.12.2025 – 07.00 – I grandi marchi, i design di spicco, gli oggetti usa-e-getta. Trieste non è immune dal fenomeno e non sono poche le vie, caso paradigmatico Cavana, dove locali storici e negozi con un pizzico di personalità sono da tempo scomparsi a favore di una riproduzione in serie di negozi di bubble tea, caffè e rivendite di paccottiglia pop senza triestinità. Tuttavia qui e lì ancora resistono laboratori e negozi di artigianato triestino, spesso animati da singole figure molto giovani e con idee chiare su cosa voler realizzare e come farlo; di solito li si trova sotto la grande casa di CraFTS, ma non sempre. Infatti, in maniera spontanea, spesso sorgono piccole rivendite di oggetti usati, solitari atelier e mini laboratori in aree inaspettate, quasi combattendo una guerriglia artistica contro lo (scadente) consumismo che piaga la città.
Pensando ai regali di Natale e senza esigenze di completezza, è possibile iniziare un immaginario percorso in via Milano dove ‘Soba‘ che si definisce “contenitore di idee di femminilità, di sensazioni perse e ritrovate” propone maglie in filo, capi cuciti a mano, seta e ‘pezzi unici’ ispirati alla tradizione folk slovena.
Dopo aver indossato un caldo maglione, è tempo di proteggere la testa: ed ecco allora ‘Ullalà‘, in via del Trionfo n. 1, che letteralmente “Ti veste la testa”. Sotto il profilo tecnico un atelier di modisteria, Ullalà propone un’interessante collezione di cappelli e cerchietti femminili, dalle forme esili e colorate, definite non a caso “sfizi per la testa”.
Se visitassimo Budapest ritroveremmo, come a Trieste, un ‘Lollipop Factory‘: si tratta infatti della stessa mini catena di negozi indie, caratterizzati dai prodotti locali, con un enfasi sui vestiti vintage e riciclati. Colpisce l’occhio, abitato al morto minimalismo dei tempi odierni, i coloratissimi, un po’ psichedelici colori dei vestiti offerti, a proprio agio tra le avanguardie e le tribù urbane, specie di sapore berlinese. A Trieste il negozio, situato in via Dante Alighieri n.2, è gestito dall’ungherese Anett Porpáczy che aveva già un simile shop nella capitale magiara.
Discendendo dal vecchio castello di San Giusto, a fianco dell’Arco di Riccardo, ecco presentarsi ‘Boogaloo Vintage‘, in piazza Barbacan 4a: vestiti usati, ma selezionati con gusto, cappelli, borse e accessori ‘particolari’, a proprio agio nel multicolore assortimento del negozio.
Scendendo ancora, in Cavana, due negozi con una sfumatura ludica: ‘Paper Engineer – Unfolding Paper Stories‘, in Via Capitelli n. 4, gioca con le infinite possibilità della carta, realizzando sorprendenti creazioni ‘paper made‘. Tra queste merita una menzione speciale ‘LaBoriosa’, la collana che ti racconta la Bora.
A fianco dell’ingegnera della carta, ecco ‘GneGne design‘ di Roberta Cibeu, in via Felice Venezian, 26/B, un negozio che si autodefinisce ‘Design irrequieto pop rock punk vintage’ dove tutto è in vendita, dalle stampe agli arredi.
[z.s.]


