14.12.2025 – 07.00 – La Regione al servizio della ferrovia. È un ruolo abbastanza inedito, nello scenario italiano, quello della Regione come ‘facilitatore’ della logistica locale, ma che il Friuli Venezia Giulia ha iniziato a rivestire da un po’ di anni.
Segna però un salto di livello notevole la scelta strategica del FVG di acquistare un intero terreno onde destinarlo alla logistica. Tanto più come si trattasse, in precedenza, di un terreno delle ferrovie, di proprietà statale. Tecnicamente la Regione FVG ha infatti stanziato 1,6 milioni di euro tramite la Legge di Stabilità 2026 onde acquistare l’area ex RFI un tempo nota come Cervignano Smistamento e annetterla all’interporto. Una mossa che, decenni fa, avrebbe significato un intervento nell’economia del pubblico molto, troppo, forte.
L’appezzamento annovera 200mila metri quadri e in passato RFI aveva già deciso di trasformarlo come un parco fotovoltaico, rimuovendo (quasi) tutti i binari. Erano rimasti solo due fasci di binari. Ora l’idea è di rimetterli in funzione e offrire una valvola di sfogo all’interporto di Cervignano, saturato da tempo di vagoni. In teoria grazie al nuovo ampliamento, l’interporto di Cervignano potrà movimentare un numero maggiore di treni e in generale reagire meglio alle sollecitazioni dal porto di Trieste.
Ricordiamo che, sotto il profilo tecnico, Cervignano è un importante snodo tra Trieste, Monfalcone e Porto Nogaro. Senza considerare il sempreverde del futuro corridoio IMEC.
“Questo intervento – ha commentato l’assessore regionale alle Infrastrutture e Territorio, Cristina Amirante – conferma l’impegno della Regione nell’accompagnare gli attori pubblici e
privati verso un modello di mobilità moderna, efficiente e ambientalmente responsabile. L’Interporto di Cervignano potrà consolidare il suo ruolo di hub ferroviario strategico per
l’intero Nordest”.
[z.s.]


