L’Italia è prima in Europa per riserve di gas

25.12.2025 – 7.30 – L’Italia è in questo momento il Paese europeo con maggiori scorte di gas. Il primato italiano è stato registrato il 21 dicembre 2025, si esprime in termini assoluti e supera financo la Germania, che pure ha una maggiore capacità strutturale di stoccaggio. Ci sono poi Stati che si trovano davanti all’Italia in termini di percentuali di riempimento, benché i volumi da loro immagazzinati siano inferiori. Ma in generale si nota un decremento nelle scorte rispetto allo stesso periodo del 2024. Lo sostengono i dati Gie (Gas Infrastructure Europe; l’associazione europea dei gestori delle reti di approviggionamento) citati da Ansa Nuova Europa e altre testate di settore. I numeri sono espressi in terawattora (Twh), un’unità di misura impiegata per le quantità di energia molto grandi. Al 21 dicembre di quest’anno, nello Stivale i depositi di gas hanno un indice di riempimento del 77,3%, pari a 157,2 TWh, contro i 163,7 TWh del 21 dicembre 2024 (81,68%). Facendo un paragone, in Germania le scorte oggi si attestano al 61,1%, pari a 153,45 TWh, a fronte dei 207,94 TWh di 12 mesi fa. L’indice di riempimento dei depositi dell’Ue è attualmente pari al 66,89%, corrispondente a 764,3 TWh, contro gli 871 TWh dello stesso periodo nel 2024. I dati Gie si possono consultare sul portale dedicato Agsi (Aggregated gas storage inventory; “scorte aggregate di gas in stoccaggio”) disponibile a questo link: si possono controllare i numeri aggiornati in tempo quasi reale, anche con la possibilità di scegliere la data di riferimento. Si tratta di una notizia di attualità alla luce dello stop al gas russo in Ue in attuazione tra il 2026 e il 2027. Il 17 dicembre 2025 infatti l’Unione europea ha adottato in via definitiva la normativa sul divieto delle importazioni di energia dalla Federazione russa, da applicarsi in maniera graduale a partire dal 1° gennaio 2026. Gas naturale liquefatto e gas via gasdotto saranno eliminati a tappe entro il 2027. Per lo stesso anno, è stata prevista la possibilità di introdurre un divieto su tutte le importazioni di petrolio russo. La Commissione europea si è impegnata a presentare misure in tal senso all’inizio del 2026. A questo link tutti i dettagli sullo storico voto dell’Europarlamento.

[l.g.]

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