Letture targhe automatizzate, accordo Porto Trieste e Polizia di Stato

20.12.2025 – 07.00 – I porti non sono solo importanti parti dell’economia nazionale, snodi logistici di primaria importanza, ma asset strategici: ogni porto può potenzialmente avere funzione militare e ogni scalo di una certa importanza riveste un ruolo (anche) strategico.
Non deve allora sorprendere, specie a partire dagli ultimi anni col conflitto in Ucraina e a Gaza e il rinnovato rischio terrorismo, come anche il porto di Trieste si attrezzi con un nuovo protocollo di intesa tra la Polizia di Stato e l’Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico orientale.
L’accordo mira alla gestione dei sistemi automatizzati di lettura targhe del sedime dello scalo. È stata firmata dal presidente dell’Authority Marco Consalvo, dal Questore di Trieste, Lilia Fredella, e dal Dirigente della Polizia di Frontiera Marittima, Eddi Stolf.
Il sistema di monitoraggio e rilevazione è composto da lettori digitali e telecamere e consente la registrazione dei transiti dei veicoli che accedono al porto di Trieste e tecnicamente la raccolta di dati e informazioni per finalità di prevenzione e indagine e accertamento e perseguimento di reati e include la salvaguardia e la prevenzione di minacce alla sicurezza pubblica.

L’accordo regolamenta pertanto la modalità di comunicazione dei dati raccolti dal sistema di lettura targhe dei veicoli in transito che è installato nei varchi del Porto di Trieste al Centro elettronico nazionale della polizia, consentendo di acquisire informazioni in tempo reale per un intervento.

Ricordiamo che il progetto è finanziato dalla Autorità di sistema portuale e implementato con gli uffici tecnici e operativi della polizia e mira a garantire l’automazione e la sistematicità del controllo sugli accessi al porto e contribuisce alla sicurezza della città perché consente il monitoraggio dei mezzi in uscita dal sedime portuale.
Certo, a fronte di tutto ciò, gli operatori privati lamentano ancora le difficoltà di accesso ai varchi, code e lunghe attese; proprio la velocizzazione di queste procedure, al di fuori del discorso della sicurezza, in linea con altri scali del Nord Adriatico (Rijeka docet), era una priorità dei precedenti commissari, a partire da Torbianelli.

[z.s.]

Zeno Saracino
Zeno Saracinohttps://www.triesteallnews.it
Giornalista pubblicista. Blog personale: https://zenosaracino.blogspot.com/

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