15.11.2025 – 16.00 – Questa mattina, sabato 15 novembre, Largo Don Bonifacio ha ospitato il gazebo informativo di Fratelli d’Italia per la raccolta firme a sostegno della proposta di legge che punta a vietare il velo integrale nei luoghi pubblici. L’iniziativa, parte della campagna nazionale “Prima che sia troppo tardi”, ha richiamato numerosi militanti e cittadini, molti dei quali hanno scelto di sottoscrivere la petizione. Tra i partecipanti erano presenti Claudio Giacomelli, segretario cittadino e capogruppo di FdI in Consiglio regionale, Nicole Matteoni, deputato e segretario provinciale di Fratelli d’Italia Trieste, e Fabio Scoccimarro, assessore regionale dell’Ambiente della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. I tre esponenti hanno dialogato a lungo con i presenti, illustrando contenuti e finalità della proposta di legge.
FdI Trieste sottolinea che il provvedimento mira a contrastare il fondamentalismo religioso e a prevenire la formazione di “zone franche” considerate in contrasto con il sistema culturale italiano. Il testo interviene su diversi fronti: divieto del velo integrale nei luoghi pubblici, maggiore trasparenza sui finanziamenti esteri destinati agli edifici di culto, sanzioni più severe per i matrimoni combinati e stop al rilascio dei certificati di verginità. Nel corso della mattinata Giacomelli ha spiegato ai nostri microfoni: «Siamo qui per illustrare la proposta di legge e raccogliere firme. Oggi i mezzi che occultano l’identità sono vietati solo in alcuni contesti, mentre nei luoghi pubblici restano consentiti se giustificati da motivi religiosi o etnici. Chiediamo che il velo integrale venga vietato ovunque». Il segretario cittadino ha poi evidenziato l’importanza del tracciamento dei finanziamenti provenienti dall’estero destinati ai luoghi di culto, «soprattutto per quelle religioni, come l’Islam, prive di un’autorità centrale paragonabile al Papa. Capire l’origine dei fondi è essenziale per contrastare più efficacemente il radicalismo».
Sulla scelta di promuovere una raccolta firme nonostante il partito sia al governo, Giacomelli ha osservato: «Serve arrivare in Parlamento con un sostegno popolare forte e chiaro, perché si tratta di un tema che spesso divide le Camere. Con le criticità legate all’Islam radicale, riteniamo che questo supporto non mancherà». La raccolta firme proseguirà anche nei prossimi giorni nella sede del partito in via Rismondo 4/a, durante l’orario dello sportello del cittadino, aperto dal lunedì al giovedì dalle 17 alle 19.
[f.v.]


